Un piano di sicurezza rimodulato in poche ore per prevenire possibili tensioni. Nella tarda mattinata del 1° marzo 2026 la Questura di Vibo Valentia ha attivato un articolato dispositivo di controllo del territorio in occasione della gara tra US Vibonese Calcio e Savoia 1908.
La decisione è scaturita dopo la segnalazione di scontri avvenuti nelle ore precedenti tra tifoserie del Frosinone Calcio e del Savoia lungo il tratto autostradale compreso tra Padula e Sala Consilina.
Intercettazione della tifoseria ospite lungo l’A2
Alla luce delle informazioni raccolte, il servizio di ordine pubblico già predisposto è stato rimodulato con l’obiettivo di intercettare i sostenitori ospiti prima dell’arrivo a Vibo.
Il punto individuato è stato l’area di parcheggio di Pizzo, in direzione sud, lungo l’autostrada A2. L’operazione è stata coordinata con il Centro operativo di polizia stradale di Lamezia Terme e con personale della Polstrada di Vibo Valentia.
Qui sono stati convogliati circa 30 veicoli tra minivan e autovetture, per un totale di circa 250 tifosi del Savoia 1908.
Identificazione e verifiche di sicurezza
Il dispositivo ha visto l’impiego di personale della Polizia di Stato della Questura, operatori Digos e Polizia Scientifica, squadre dei Reparti Mobili, militari dell’Arma dei Carabinieri con unità cinofile e operatori ATPI della Guardia di Finanza del Comando provinciale.
Tutti i presenti sono stati identificati e sottoposti a controlli e ispezioni approfondite, nell’ambito di un’azione preventiva mirata a scongiurare criticità e possibili disordini.
Scorta fino allo stadio e match senza tensioni
Al termine delle verifiche, la tifoseria ospite è stata accompagnata sotto scorta allo stadio comunale “Luigi Razza” di Vibo Valentia.
L’incontro si è svolto regolarmente, senza che si registrassero turbative dell’ordine pubblico, confermando l’efficacia del dispositivo di prevenzione messo in campo dalle forze dell’ordine.









