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5 Marzo 2026
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Tre fori di proiettili a pochi metri da casa, ennesima intimidazione per il testimone di giustizia Pino Masciari

L'imprenditore da anni in prima linea contro la 'ndrangheta: "Episodio dimostra che sia io, che la mia famiglia siamo ancora sotto la spada di Damocle di un pericolo più concreto che mai"

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Ancora una minaccia, ancora nel mirino. Pino Masciari, imprenditore calabrese e testimone di giustizia in prima linea contro contro la ‘ndrangheta, da anni sotto scorta, ha denunciato di avere subito ulteriori “pressioni”. Nei giorni scorsi tre fori di proiettile sono stati individuati sui cartelli stradali a pochi metri dalla sua abitazione in provincia di Torino, dove si è trasferito. Lui stesso racconta: “Lo Stato ha ipotizzato anche di potere revocare la mia scorta. Tuttavia, quanto accaduto pochi giorni addietro dimostra che sia io, che la mia famiglia siamo ancora sotto la spada di Damocle di un pericolo più concreto che mai. Non nascondo di essere particolarmente amareggiato e distrutto”.

Il programma di protezione nel 1997

Pino Masciari nel 1997 era stato inserito nel Programma speciale di protezione dello Stato. Per un certo periodo di tempo ha dovuto fare i conti con minacce, furti, incendi e violenze legate alla ’ndrangheta. Dopo la sospensione del programma nel 2010, si è trasferito nel Torinese, dove continua a vivere sotto scorta.

La solidarietà di Fiorita

Dal canto suo, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha espresso la sua solidarietà all’imprenditore. “Masciari – ha detto il sindaco – ha compiuto da tempo il dovere civile di schierarsi dalla parte della legalità, facendo una scelta di campo netta, assumendosene tutti i rischi e non smettendo mai di pagare il prezzo conseguente a quella scelta. Lo dimostrano le minacce ricevute sistematicamente nel corso degli anni, fino all’ultima denunciata pochi giorni fa. A lui e ai suoi familiari – ha aggiunto Fiorita – vadano quindi la mia vicinanza e la mia solidarietà, con l’auspicio che l’attenzione sulla loro incolumità sia sempre alta e adeguata al contributo che Masciari ha dato all’antimafia calabrese”.

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