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7 Marzo 2026
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Bimbo di tre anni “toccato” nelle parti intime, arrestato un 47enne in un centro commerciale

Nel tardo pomeriggio di venerdì i carabinieri della Compagnia Napoli Stella intervengono dopo la segnalazione al 112; l’arrestato dovrà rispondere di violenza sessuale, resistenza e violenza a pubblico ufficiale

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Era circa le 19 di venerdì 6 marzo 2026 quando al centro commerciale La Birreria nel quartiere Secondigliano di Napoli una famiglia stava visitando la sezione libreria del centro. In un attimo di distrazione, il loro bambino di 3 anni si è avvicinato a un uomo seduto sullo sgabello, descritto come sulla cinquantina, con addosso una tuta simile a quella dei lavoratori di igiene ambientale.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo ha interagito con il piccolo in modo inappropriato: ha allungato la mano e ha toccato le parti intime del bambino, sotto gli occhi della madre, che ha urlato richiamando subito l’attenzione dei genitori. Il bambino, visibilmente traumatizzato, ha poi detto che non voleva più tornare in quel centro commerciale “perché quell’uomo mi ha toccato”.

Segnalazione al 112 e intervento dei Carabinieri

La madre ha immediatamente contattato il 112, e sul posto sono giunti i militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia Napoli Stella, allertati per una possibile violenza sessuale ai danni del minore. Le testimonianze raccolte sul luogo hanno portato i carabinieri a cercare l’uomo all’interno della galleria commerciale.

Poco dopo, grazie anche alla collaborazione del personale di vigilanza del centro, i militari hanno individuato l’uomo mentre camminava tenendo per mano due bambine, di 2 e 7 anni. Le piccole sono risultate essere una sua nipote e la figlia di un’amica; sono state immediatamente affidate alle rispettive madri presenti nel centro commerciale.

L’arresto dopo la colluttazione

Alla vista dei carabinieri, l’individuo ha rifiutato di fornire spiegazioni e ha opposto resistenza, dando vita a una colluttazione con gli agenti. Solo dopo non poche difficoltà i militari sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. L’uomo è stato quindi condotto in carcere dove deve rispondere dei reati di violenza sessuale, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Le forze dell’ordine specificano che, sebbene l’uomo indossasse una tuta che richiamava quella di una società di igiene ambientale, non è un dipendente di quella azienda. Dai primi accertamenti non risultano altri comportamenti sospetti verso altri bambini, ma per sicurezza i servizi sociali sono stati informati.

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