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9 Marzo 2026
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Sport e 8 marzo, disparità ancora forte: il 21% delle bambine lascia l’attività sportiva

La disparità si riflette anche nei ruoli di responsabilità: le donne sono solo il 19,8% degli allenatori, il 15,4% dei dirigenti di società sportive, il 12,4% nei vertici delle federazioni e il 18,2% tra gli ufficiali di gara

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Lo sport resta ancora un ambito segnato da forti differenze di genere. In Italia oltre una bambina su cinque abbandona la pratica sportiva, mentre tra i ragazzi la percentuale è più bassa.
Secondo i dati diffusi da Terre des Hommes in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il 21,6% delle bambine smette di fare sport, contro il 15,1% dei coetanei maschi. Il divario aumenta con l’età: tra gli 11 e i 14 anni pratica sport il 56,8% delle ragazze contro il 65,9% dei ragazzi, mentre tra i 15 e i 17 anni la quota scende al 42,6% tra le ragazze, a fronte del 58,4% dei maschi.

La disparità

La disparità si riflette anche nei ruoli di responsabilità: le donne sono solo il 19,8% degli allenatori, il 15,4% dei dirigenti di società sportive, il 12,4% nei vertici delle federazioni e il 18,2% tra gli ufficiali di gara.
Per promuovere maggiore parità nello sport, l’organizzazione ha avviato il progetto “Sport4Rights”, un percorso di formazione rivolto ad allenatori e allenatrici con l’obiettivo di favorire ambienti sportivi più inclusivi e attenti alle pari opportunità.
Secondo il direttore generale Paolo Ferrara, è fondamentale garantire alle ragazze le stesse possibilità di partecipazione, crescita e successo nello sport dei loro coetanei maschi.

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