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9 Marzo 2026
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Il Crotone di Longo scopre la “faccia cattiva”: “Vittoria con il migliore impatto mentale”

Il tecnico rossoblù analizza il trionfo in Sicilia: "Risultato forse largo, ma impatto mentale pazzesco". Decisivo il turnover ragionato: "Le titolarità in questo gruppo sono ben più di undici".

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Non è stata solo una vittoria, ma una dichiarazione d’intenti. Il Crotone torna da Trapani con tre punti pesantissimi e una consapevolezza nuova: saper soffrire, colpire e, soprattutto, non disunirsi nei momenti di tempesta. Sotto la guida di Emilio Longo, i rossoblù hanno mostrato quella maturità necessaria per scalare le gerarchie del campionato, trasformando un avvio complicato in una prova di forza che scuote la classifica e l’ambiente.

La metamorfosi del match: dal gol subito al cinismo totale

L’approccio alla gara ha vissuto momenti di apprensione, con un Trapani capace di pungere subito approfittando di un possesso palla ospite inizialmente troppo orizzontale. “È stata una partita bella, giusta e vera – ha detto Longo – Stavamo palleggiando, ma con una manovra abbastanza sterile e con troppe conduzioni che ci facevano impallare. Questo poteva liberare le transizioni avversarie e infatti siamo stati puniti”.

Tuttavia, il volto del Crotone è cambiato rapidamente dopo lo svantaggio fortuito. La reazione non è stata nervosa, ma chirurgica: “La squadra non si è disunita, è rimasta compatta. Poi siamo stati molto cinici: abbiamo tirato quattro volte e fatto quattro gol. Il risultato probabilmente è più largo rispetto ai valori visti in campo, a volte succede”.

I margini di crescita: l’ossessione per i duelli

Nonostante il poker calato in terra siciliana, Longo non smette di alzare l’asticella. Il tecnico ha individuato con precisione chirurgica l’aspetto tecnico-tattico che ancora separa la squadra dal dominio assoluto della gara, puntando il dito sulla qualità dell’uno contro uno negli ultimi trenta metri. “Quando arriviamo sulle corsie esterne in uno contro uno dobbiamo avere una percentuale di vittorie molto più alta. Per dominare davvero le partite dobbiamo superare il 60% dei duelli offensivi” ha ammonito l’allenatore, sottolineando come la superiorità numerica e qualitativa sulle fasce resti il pilastro del suo credo calcistico.

La forza delle “seconde linee” e la rotta verso domenica

La nota più lieta della spedizione trapanese resta però la risposta del gruppo. Longo ha rimescolato le carte, ottenendo risposte eccellenti anche da chi, finora, era rimasto nell’ombra, confermando che il progetto tecnico coinvolge l’intera rosa. “Questa è una delle vittorie con l’impatto mentale migliore della stagione. Cambiare sei giocatori dopo due risultati utili consecutivi non era semplice, ma chi è stato chiamato in causa ha dimostrato di essere pronto. Le titolarità in questa squadra sono molto più delle undici unità”.

Ora l’obiettivo si sposta immediatamente alla prossima sfida, con un mantra chiaro: equilibrio e lavoro quotidiano. “Faremo una settimana come le altre. Dobbiamo continuare passo dopo passo verso il nostro obiettivo di punti. Domenica sarà una partita importante, ma non vale più di quella di oggi. Servirà recuperare energie e ritrovarci da mercoledì con la passione e la voglia che ci stanno contraddistinguendo”.

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