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9 Marzo 2026
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Calabria
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Sciame sismico nel Cosentino: decine di scosse tra Sila, Ionio e Tirreno

La più forte di magnitudo 4.0 nei giorni scorsi sulla costa ionica. Movimenti tellurici registrati tra San Giovanni in Fiore, Parenti, Longobucco e San Lucido

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Continua lo sciame sismico in provincia di Cosenza, dove negli ultimi giorni sono state registrate decine di scosse di terremoto tra l’area della Sila, l’entroterra montano e le coste ioniche e tirreniche. 
Secondo i dati delle piattaforme di monitoraggio sismico, la sequenza è composta da eventi di bassa e media intensità che dal 6 marzo stanno interessando diverse zone del territorio provinciale. 
La scossa più forte, registrata lungo la costa ionica cosentina, ha raggiunto una magnitudo di circa 4.0 ed è stata rilevata a una profondità di circa 22 chilometri dalla rete sismica nazionale. 

Le aree più interessate

Tra le zone maggiormente coinvolte figura il territorio della Sila, in particolare nei pressi di San Giovanni in Fiore, dove sono state registrate diverse scosse nelle ultime ore. Alcuni eventi hanno raggiunto magnitudo 2.4, mentre altri si sono mantenuti su valori più bassi, tra 1.1 e 1.8
Movimenti tellurici sono stati rilevati anche nei territori di Parenti, Serra Pedace e Longobucco, con magnitudo comprese tra 0.7 e 2.2. Un’altra scossa, di magnitudo 1.7, è stata localizzata invece sul Tirreno cosentino, nei pressi di San Lucido

Un fenomeno tipico dell’Appennino calabrese

La distribuzione degli eventi mostra una fascia di attività sismica che attraversa la provincia dalla Sila fino alla costa ionica, coinvolgendo diversi centri dell’entroterra montano.
Si tratta, spiegano gli esperti, di scosse generalmente di bassa energia, tipiche degli sciami sismici che interessano periodicamente l’area appenninica calabrese e che, nella maggior parte dei casi, non provocano danni ma richiedono comunque monitoraggio costante. 

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