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10 Marzo 2026
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Ncc e bus turistici: è svolta anche per la Calabria. Nasce il coordinamento regionale del Sistema trasporti

Prima assemblea con il presidente nazionale Francesco Artusa: elezione di Roberto Carchedi alla guida regionale e richiesta di confronto con ENAC e Sacal sulle regole operative nello scalo lametino

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È ufficialmente nato il coordinamento regionale calabrese di Sistema Trasporti, nuova struttura territoriale dell’associazione che rappresenta il comparto del trasporto pubblico non di linea, con particolare riferimento agli operatori Ncc e ai bus turistici.

La costituzione è stata formalizzata durante la prima assemblea regionale, svoltasi nel Catanzarese, alla presenza del presidente nazionale Francesco Artusa. All’incontro hanno partecipato circa cinquanta imprenditori del settore, provenienti da diverse aree della regione.

Al termine dei lavori l’assemblea ha eletto Roberto Carchedi come primo presidente del coordinamento regionale.

La strategia nazionale dell’associazione

Nel suo intervento, il presidente nazionale Francesco Artusa ha sottolineato l’importanza della rete associativa per affrontare in modo efficace le criticità del settore.

Ho accettato questo invito con entusiasmo – ha dichiarato Artusa – per portare la visione di Sistema Trasporti che ci ha permesso di diventare la principale associazione di categoria in Italia. Una grande rete nazionale come la nostra, insieme alla Federazione MuoverSì a cui aderiamo, è indispensabile per affrontare anche i problemi locali con l’autorevolezza richiesta dalla politica e con soluzioni già sperimentate con successo in altri territori”.

Il nodo dell’aeroporto di Lamezia Terme

Uno dei temi centrali dell’assemblea è stato il quadro operativo all’aeroporto di Lamezia Terme, dove secondo gli operatori del settore stanno emergendo criticità nella gestione degli spazi e dei parcheggi destinati ai servizi Ncc e al trasporto turistico organizzato.

Il nuovo coordinamento regionale ha annunciato l’intenzione di avviare un confronto istituzionale con ENAC e con Sacal, la società che gestisce lo scalo.

Siamo già al lavoro – ha spiegato Carchedi – in sinergia con tutta la confederazione per fare chiarezza sulla situazione dell’aeroporto di Lamezia. Chiederemo un incontro con ENAC e con Sacal perché l’ordinanza emanata alla fine del 2025 presenta alcune criticità e risulta, in parte, non correttamente attuata dalla società che gestisce la destinazione dei parcheggi”.

I disagi per turisti e operatori

Secondo il coordinamento regionale di Sistema Trasporti, alcune scelte organizzative rischierebbero di penalizzare soprattutto i passeggeri del turismo organizzato, generando difficoltà logistiche all’arrivo nello scalo.

Quello che contrasteremo con forza – prosegue Carchedi – è la sensazione che si voglia negare ai nostri passeggeri quell’accoglienza che ci si aspetta da un servizio pubblico. Non è accettabile immaginare turisti costretti a lunghe camminate per raggiungere i veicoli parcheggiati ai margini della statale, accanto alle aree utilizzate dagli abusivi”.

Una situazione che, secondo l’associazione, rischierebbe di creare disagi significativi, soprattutto per viaggiatori anziani o famiglie con bagagli, esposti alle condizioni meteo e a percorsi poco agevoli.

Turismo e mobilità: la sfida per la Calabria

Il coordinamento regionale sottolinea inoltre come il tema della mobilità turistica sia strettamente legato alle politiche di sviluppo della regione.

Le politiche portate avanti dal presidente Roberto Occhiuto puntano a fare del turismo calabrese una eccellenza – evidenzia l’associazione –. Per questo è necessario che anche i servizi di mobilità organizzata ricevano l’attenzione e le condizioni operative adeguate”.

Sistema Trasporti ha ribadito la propria disponibilità al dialogo con tutte le istituzioni coinvolte per individuare soluzioni condivise. “Restiamo pienamente disponibili a concertare le migliori soluzioni nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti. Ma con un punto fermo: il turismo organizzato è una risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio e deve essere accolto con servizi adeguati ed efficienti”.

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