× Sponsor
10 Marzo 2026
8.5 C
Calabria
spot_img

A Cassano allo Ionio nasce il Centro Proxy, uno spazio per l’inclusione e la crescita delle donne

A Lauropoli inaugurato il nuovo punto di incontro dedicato alla comunità femminile tra ascolto, formazione e opportunità condivise

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

A Lauropoli, frazione di Cassano allo Ionio, è stato inaugurato il Centro Proxy, un nuovo spazio pensato per promuovere inclusione, partecipazione e crescita delle donne nel territorio.
L’apertura del centro è stata promossa da CIDIS – Centro Informazione e Documentazione Iniziativa Sociale nell’ambito del programma Su.Pr.Eme. 2, sostenuto dalla Regione Calabria e finanziato attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2021‑2027.
L’iniziativa è stata organizzata in occasione della Giornata internazionale della donna, sottolineando il forte valore simbolico e sociale di un progetto dedicato all’empowerment femminile e alla costruzione di nuove opportunità nella comunità locale.

Un luogo di incontro, ascolto e progettazione

Il nuovo centro nasce con l’obiettivo di diventare “un punto di riferimento per il territorio”, uno spazio in cui le donne possano incontrarsi, condividere esperienze e sviluppare competenze.
Secondo quanto spiegato dai promotori, “il Centro Proxy è pensato come un luogo di incontro, ascolto e progettazione in cui le donne possano costruire percorsi di crescita personale e collettiva”.
Il nome stesso richiama il concetto di connessione e relazione: creare legami tra persone, istituzioni e comunità per generare nuove opportunità e rafforzare le reti di supporto sul territorio.

Un progetto nato dall’analisi dei bisogni del territorio

La nascita del centro deriva da un’attenta analisi sociale condotta dagli operatori di Cidis, che ha evidenziato la necessità di uno spazio specifico dedicato alle donne.
Spesso infatti, spiegano i promotori, la componente femminile rappresenta una delle fasce più difficili da raggiungere a causa di barriere sociali e culturali.
Da questa esigenza è nato il Centro Proxy, pensato per restituire tempo, autonomia e possibilità di crescita personale e professionale.

L’équipe tutta al femminile che guiderà le attività

Durante l’inaugurazione sono intervenute le professioniste che guideranno il progetto.
Tra loro Debora La Rocca, coordinatrice del programma Su.Pr.Eme. 2, Monica Rugiano, responsabile del Centro Proxy, la psicologa Martina La Gamma, l’educatrice Felicja Lione e l’assistente sociale Caterina Grisolia.
Alle attività contribuiranno anche le insegnanti di lingua italiana Angela Gramiccio, Domenica Pesce e Mariella De Marco, impegnate nei percorsi di formazione e integrazione linguistica.

Un albero simbolo di radici e collaborazione

Nel corso dell’evento è stato presentato anche un progetto creativo realizzato all’interno del centro: il dipinto di un albero nato da un laboratorio partecipativo che ha coinvolto due giovani beneficiarie del progetto Sai di Cassano allo Ionio.
L’opera rappresenta radici, crescita e collaborazione, ed è il risultato di un percorso di educazione non formale, basato sull’apprendimento attraverso l’esperienza.
Al centro di questo approccio educativo c’è il concetto di empowerment, ovvero un percorso di consapevolezza delle proprie risorse, dei propri limiti e delle proprie competenze.

La partecipazione delle istituzioni

All’inaugurazione hanno preso parte anche diversi rappresentanti istituzionali e partner del progetto, tra cui Renato Scordamaglia, Lara Colace e Rossella Ioele del Consorzio Nova.
Presente anche il vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, Francesco Savino, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale: il vicesindaco Giuseppe La Regina, l’assessora alle politiche sociali e pari opportunità Rosa De Franco e la consigliera comunale Ida Spezzano.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al parroco Don Attilio Franco Foscaldi, che ha messo a disposizione gli spazi che oggi ospitano il centro.

Un momento dedicato anche ai più piccoli

L’inaugurazione si è trasformata anche in un momento di partecipazione per i bambini, coinvolti in un laboratorio creativo per la realizzazione di braccialetti.
Un gesto semplice ma simbolico: “ogni bambino ha creato il proprio braccialetto come segno del proprio valore, della propria unicità e della capacità di donare agli altri”.
Un messaggio pensato per trasmettere fin dall’infanzia l’importanza di riconoscere il valore di ciascuno e condividerlo all’interno della comunità.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE