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11 Marzo 2026
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Sfida a tre per guidare il centrosinistra a Reggio Calabria: primarie decisive tra continuità, riforme e civismo

Battaglia, Muraca e Canale a confronto su lavoro, turismo e futuro della città: “Serve più ascolto dei cittadini”, ma il Pd rivendica i risultati degli ultimi dodici anni

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Lavoro, turismo e qualità della vita sono stati i temi centrali del confronto tra i tre candidati alle primarie del centrosinistra di Reggio Calabria, in programma il 15 marzo, appuntamento che dovrà indicare il nome del candidato sindaco della coalizione.

Il dibattito, promosso dal segretario cittadino di Avs Demetrio Delfino, ha messo faccia a faccia l’attuale facente funzioni Domenico Battaglia, sostenuto dal Partito Democratico, l’ex assessore comunale Giovanni Muraca, appoggiato da Casa Riformista, e l’avvocato Massimo Canale, candidato civico con il movimento “Onda Orange” ed ex consigliere comunale di opposizione durante la sindacatura di Giuseppe Scopelliti.

Un confronto che ha evidenziato visioni diverse sul futuro della città e sul rapporto tra politica e cittadini.

Canale: “Ridare voce alla città”

Per Massimo Canale, la sfida delle primarie rappresenta soprattutto un momento di apertura verso chi negli ultimi anni si è allontanato dalla politica: “Credo sia giusto che la parola venga data ai cittadini – non solo ai militanti ma soprattutto a chi non si identifica più con la politica e che in questi anni si è sentito distante dal centrosinistra”.

Il candidato civico ha insistito sulla necessità di ricostruire il rapporto con la comunità, sottolineando come, a suo avviso, negli ultimi anni la coalizione abbia perso contatto con parte della città: “Il centrosinistra ha perso il contatto con la città, mentre il centrodestra in qualche modo continua ad averlo, come dimostrato anche dalle ultime regionali”.  Pur riconoscendo i risultati dell’ultima fase amministrativa, Canale ha aggiunto: “È merito del centrosinistra che ha governato per dodici anni se oggi Reggio ha una situazione economica accettabile. Ma è anche vero che molte cose si potevano fare diversamente”.

Muraca: “Campagna serena e concreta”

Toni più concilianti quelli di Giovanni Muraca, che ha definito le primarie uno strumento essenziale di partecipazione democratica: “Le primarie sono uno strumento democratico che il centrosinistra mette a disposizione della città”.

Muraca ha annunciato una campagna elettorale basata su normalità amministrativa e concretezza: “La mia sarà una campagna estremamente serena. Mi piace pensare a una candidatura che punti alla normalità e alla concretezza”.

L’ex assessore ha anche ribadito la volontà di sostenere comunque la coalizione: “Metterò a disposizione del centrosinistra il mio contributo, sia in caso di vittoria alle primarie che di sconfitta”.

Battaglia: “Il Pd deve guidare la coalizione”

Per Domenico Battaglia si tratta della seconda esperienza alle primarie. Dodici anni fa fu sconfitto da Giuseppe Falcomatà, oggi tra i suoi sostenitori.

Il candidato del Pd ha rivendicato il ruolo centrale del partito nella coalizione: “La novità rispetto ad allora è che sono l’unico candidato del Partito Democratico. Sento il peso di questa responsabilità, ma anche l’orgoglio di rappresentarne la storia”.

Battaglia ha inoltre difeso il bilancio dell’amministrazione di centrosinistra degli ultimi anni: “Il centrosinistra non ha nulla da rimproverarsi. Dobbiamo fare tesoro del percorso positivo costruito in questi anni”.

Una sfida che ridefinisce gli equilibri

Il confronto ha mostrato tre visioni differenti: la continuità amministrativa rivendicata dal Pd, l’approccio riformista di Muraca e la spinta civica proposta da Canale.

Il risultato delle primarie del 15 marzo non indicherà soltanto il candidato sindaco, ma contribuirà anche a definire la futura identità politica del centrosinistra reggino, chiamato a presentarsi unito alle prossime elezioni comunali.

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