Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, giunto alla 34ª edizione. L’iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano rappresenta da oltre trent’anni una straordinaria occasione per scoprire luoghi d’arte, paesaggi, architetture e storie spesso poco conosciute, normalmente non accessibili al pubblico.
Dal 1993, anno della prima edizione, fino al 2025, quasi 13 milioni e mezzo di visitatori hanno partecipato all’evento, contribuendo alla scoperta di oltre 17.000 luoghi disseminati in tutta la penisola.
L’edizione 2026 coinvolgerà 780 siti in 400 città italiane, visitabili con contributo libero, grazie all’impegno di migliaia di volontari e alla collaborazione di istituzioni, aziende e privati cittadini che mettono a disposizione i propri spazi.
Un impegno civile oltre l’evento
Le Giornate FAI non sono soltanto un evento culturale, ma anche una grande iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere la missione della fondazione: la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Le donazioni e le nuove iscrizioni raccolte durante l’iniziativa contribuiscono infatti al lavoro del FAI sui 75 beni gestiti e curati dalla fondazione, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico.
“Le Giornate del FAI di Primavera sono sempre più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il FAI e cosa fa ogni giorno – ha dichiarato Marco Magnifico, presidente della fondazione – . Non si tratta di un evento isolato ma del simbolo di un impegno quotidiano diffuso in tutto il Paese. Le iscrizioni e le donazioni raccolte durante l’iniziativa sono fondamentali per sostenere una realtà che acquisisce, restaura e valorizza beni culturali e paesaggistici per sempre e per tutti”.
Volontari e studenti: il motore dell’iniziativa
A rendere possibile la manifestazione sono oltre 7.500 volontari delle delegazioni e dei gruppi FAI attivi in tutta Italia, affiancati da 17.000 Apprendisti Ciceroni.
Si tratta di studenti delle scuole secondarie, formati dai loro docenti per raccontare ai visitatori la storia dei luoghi aperti durante l’evento, trasformando la manifestazione in una grande esperienza di educazione civica e partecipazione culturale.
Ville storiche, castelli, chiese, centri di ricerca, laboratori artigiani, aree naturalistiche e persino siti produttivi: il patrimonio raccontato durante le giornate FAI dimostra come in Italia arte, natura e cultura siano ovunque.
Le aperture in Calabria
Anche la Calabria partecipa all’iniziativa con una serie di aperture che uniscono storia, paesaggio e cultura produttiva, offrendo percorsi inediti tra borghi e realtà imprenditoriali.
Mongrassano: il museo d’impresa della Gias
Nel comune cosentino sarà visitabile la GIAS, azienda leader nel settore dei surgelati, nota per aver brevettato il primo metodo di pelatura a freddo dei pomodori. I visitatori potranno scoprire lo spazio museale interattivo, parte della rete Museimpresa, mentre per gli iscritti FAI è prevista una speciale visita alla filiera produttiva agroalimentare guidata dalla titolare Gloria Tenuta.
Montalto Uffugo: viaggio nel Molino Bruno
Sempre in provincia di Cosenza si potrà entrare nel Molino Bruno, una delle realtà industriali più importanti del territorio. Il percorso permetterà di seguire tutte le fasi della lavorazione, dal chicco di grano alla produzione di farine, con dimostrazioni pratiche e preparazioni gastronomiche.
Sant’Andrea Apostolo dello Ionio: tra palazzi e memoria contadina
Nel borgo del Catanzarese si apriranno le porte del Palazzo della Baronessa Scoppa, con i suoi salotti storici e il loggiato affacciato sul mare. Il percorso comprenderà anche palazzi nobiliari, la Torre dell’Orologio, chiese storiche e il Museo della Memoria, oltre alla Riserva Naturale Regionale della costa ionica, già segnalata tra i Luoghi del Cuore FAI.
Sant’Ilario dello Ionio: itinerario tra storia e natura
Nel Reggino il percorso attraverserà il centro storico e la frazione Condojanni, fino al Casino Speziali, dimora privata con museo contadino interno, visitabile in esclusiva dagli iscritti FAI.
Spezzano della Sila: i Giganti della Sila
Nel cuore del Parco Nazionale della Sila saranno visitabili la Riserva Naturale dei Giganti della Sila, straordinario bosco secolare sopravvissuto dal Seicento, e il Casino Mollo, bene del FAI oggi al centro di un progetto di restauro finanziato anche con fondi europei PNRR.
Strongoli: un itinerario nel cuore storico
Nel Crotonese il percorso attraverserà la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, Palazzo Amantea, Palazzo Giunti e il Castello, per concludersi alla chiesa di Santa Maria della Sanità e alla Torre dell’Orologio comunale.
Vibo Valentia: apertura straordinaria di Palazzo Di Francia
Nel capoluogo vibonese sarà eccezionalmente visitabile Palazzo Di Francia, storica dimora privata ancora abitata dalla famiglia omonima. Gli iscritti FAI potranno accedere ad alcuni saloni storici e al giardino, ammirando arredi d’epoca e una ricca quadreria.
Per tutti è prevista anche una passeggiata nel centro storico tra i palazzi nobiliari dell’antica Monteleone.
Come partecipare e sostenere il Fai
Durante le visite sarà possibile sostenere la fondazione con donazioni libere oppure iscrivendosi al FAI, ottenendo accesso prioritario e aperture dedicate.
Fino al 29 marzo 2026 è inoltre attiva la campagna solidale al numero 45584, con donazioni tramite SMS o chiamata da rete fissa.
Un gesto semplice che contribuisce alla cura e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, nel solco dell’articolo 9 della Costituzione.









