Nei giorni scorsi il questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, ha emesso due provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti uomini coinvolti in episodi di violenza domestica.
I provvedimenti sono stati adottati al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura, dopo gli interventi dei carabinieri e la segnalazione all’autorità giudiziaria.
L’ammonimento è una misura prevista dalla normativa a tutela delle vittime del cosiddetto “codice rosso”, che consente di intervenire anche prima di un processo penale per prevenire ulteriori episodi di violenza.
Picchiata dal marito dopo 40 anni di matrimonio
Il primo caso riguarda una coppia sposata da oltre quarant’anni, all’interno della quale – secondo quanto ricostruito – le violenze sarebbero iniziate circa cinque anni fa.
Per lungo tempo gli episodi sarebbero rimasti nascosti tra le mura domestiche. Solo recentemente la donna ha trovato il coraggio di raccontare tutto.
Nel suo racconto ha riferito aggressioni fisiche e verbali ripetute, tra cui episodi in cui sarebbe stata colpita con pugni al volto, oltre a momenti di forte intimidazione.
In un’occasione, ha denunciato, sarebbe stata rinchiusa a chiave in una stanza e minacciata di morte. Episodi che fino ad allora non erano mai stati segnalati alle autorità.
Aggredita dal padre con un manico di scopa
Il secondo episodio riguarda invece una lite familiare tra un padre e la figlia maggiorenne.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe colpito la donna alla schiena con un palo della scopa per futili motivi. A seguito dell’aggressione la vittima ha riportato alcune ferite che hanno reso necessario il ricorso alle cure mediche.









