Prosegue a porte chiuse il lavoro della Reggina in vista della delicatissima trasferta di Barcellona Pozzo di Gotto. Il programma ricalca quello dei giorni scorsi, con il gruppo impegnato in sessioni mattutine lontano da occhi indiscreti. Nell’ambiente amaranto l’auspicio è chiaro: che la sosta abbia sortito effetti benefici su un collettivo apparso appannato e privo della necessaria brillantezza nelle ultime settimane. Contro la Nuova Igea Virtus non basterà una gestione ordinaria; servirà una vera e propria prova di forza per rilanciare le ambizioni del club.
Il fattore trasferta: ripartire dal primato esterno
Per tornare a correre, la squadra di Torrisi deve ritrovare quel rendimento fuori casa che per gran parte della stagione è stato il vero marchio di fabbrica degli amaranto. Sebbene il pesante ko di Lamezia abbia minato alcune certezze, i numeri dicono che la Reggina resta una “macchina da trasferta”: con 24 punti conquistati in 13 uscite lontano dal “Granillo”, solo la Nissa riesce a tenere il passo dei calabresi. Recuperare questa solidità è vitale, specialmente in vista di un calendario che non concede sconti e che vedrà la Reggina impegnata nei prossimi scontri diretti a Palermo (contro l’Athletic), Gela e Milazzo.
Fortino Igea: i numeri di un match da “dentro o fuori”
L’ostacolo di domenica è però tra i più ostici del girone. I giallorossi siciliani hanno costruito le proprie fortune tra le mura amiche, dove hanno perso solo una volta (lo scorso 12 ottobre contro il Sambiase) e vinto 8 delle restanti 12 gare. Insieme all’Athletic Palermo, la Nuova Igea Virtus vanta il miglior percorso interno del campionato. Tuttavia, entrambe le squadre arrivano alla sfida con il fiato corto: tra le big del torneo, Reggina e Igea sono quelle che hanno raccolto meno punti nelle ultime cinque uscite (rispettivamente 9 e 8).
Ultima chiamata per la Serie D
Il verdetto del campo di Barcellona potrebbe essere definitivo. In un campionato caratterizzato da un ritmo lento e da un numero elevatissimo di segni “X” (ben 11 pareggi su 26 gare), lo scontro diretto di domenica assume i contorni di uno spareggio. Almeno una delle due contendenti rischia di essere eliminata definitivamente dalla corsa promozione; in caso di pareggio, lo scenario più probabile è che entrambe debbano dire addio ai sogni di gloria, lasciando il passo alle dirette concorrenti.








