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12 Marzo 2026
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Sigarette più care da domani: nuovo aumento dei prezzi dei tabacchi lavorati

L’aumento rientra nella Manovra 2026, che prevede un incremento progressivo delle accise fino al 2028

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Scattano da domani, venerdì 13 marzo, nuovi aumenti sui tabacchi lavorati, destinati a incidere sulle spese dei fumatori italiani. Si tratta del quarto rincaro dall’inizio del 2026, dopo quelli già registrati nelle scorse settimane. L’aggiornamento dei prezzi riguarda le tabaccherie di tutta Italia e rientra nel percorso di adeguamento fiscale previsto per il settore.

Il piano della Manovra 2026

Il provvedimento è inserito nella Legge di Bilancio 2026, che prevede un aumento progressivo delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato nel triennio 2026-2028. Per le sigarette l’incremento medio stimato è di circa 15 centesimi a pacchetto nel 2026, con ulteriori aumenti previsti negli anni successivi: circa 25 centesimi nel 2027 e fino a 40 centesimi nel 2028. L’obiettivo della misura è duplice: rafforzare le entrate per l’erario e sostenere le politiche di prevenzione sanitaria.

I marchi coinvolti

Dal 13 marzo l’aggiornamento dei listini interesserà numerosi prodotti del mercato del tabacco. Tra i marchi più diffusi coinvolti figurano le Lucky Strike, che passeranno a 5,50 euro a pacchetto, mentre le MS classiche arriveranno a 5,80 euro. Gli aumenti varieranno in base alla marca e alla fascia di prezzo e in alcuni casi supereranno il 4% rispetto ai listini precedenti.

Aumenti previsti anche nei prossimi anni

Il percorso di adeguamento fiscale non si fermerà al 2026. Come stabilito dalla manovra finanziaria, gli aumenti proseguiranno anche nel 2027 e nel 2028. Nel piano rientra progressivamente anche il settore delle sigarette elettroniche, che sarà interessato da interventi analoghi nei prossimi anni.

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