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13 Marzo 2026
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Giunta Occhiuto extra large con due sottosegretari: arriva la legge del centrodestra, costo da quasi 350mila euro

Depositata in Consiglio regionale dalla maggioranza per disciplinare la figura dei sottosegretari alla Presidenza della Giunta. Il governatore potrà nominarne fino a due, anche fuori dal Consiglio

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La maggioranza di centrodestra alla Regione Calabria compie il primo passo concreto per dare attuazione alla modifica dello Statuto approvata a fine gennaio, che ha reintrodotto la figura dei sottosegretari alla Presidenza della Giunta regionale. Nelle scorse ore è stata infatti depositata nella segreteria del Consiglio regionale una proposta di legge che punta a disciplinare funzioni, requisiti e trattamento economico dei futuri sottosegretari.

L’iniziativa porta la firma dei capigruppo di maggioranza Giuseppe Mattiani (Lega), Domenico Giannetta (Forza Italia), Vito Pitaro (Noi Moderati), Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente) e Angelo Brutto (Fratelli d’Italia). Il testo è inserito in una proposta normativa più ampia, una sorta di “omnibus” legislativo, che interviene su diverse disposizioni regionali. Secondo quanto si legge nella relazione illustrativa, l’obiettivo è quello di allineare la normativa regionale alle nuove previsioni statutarie, introdotte con la modifica dello Statuto della Calabria.

Il nuovo articolo nella legge regionale

Il cuore della proposta consiste nell’introduzione di un nuovo articolo nella legge regionale n. 3 del 1996, che disciplina l’organizzazione della Giunta. La norma dà attuazione all’articolo 34 bis dello Statuto regionale e stabilisce che il presidente della Giunta regionale potrà nominare fino a due sottosegretari alla Presidenza.

Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di scegliere queste figure anche al di fuori del Consiglio regionale. Nel caso in cui non siano consiglieri, i nominati dovranno comunque possedere i requisiti necessari per essere candidati al Consiglio regionale e non trovarsi nelle condizioni di ineleggibilità o incompatibilità previste per i consiglieri. La durata dell’incarico non potrà superare quella della legislatura, anche se il presidente potrà revocare la nomina prima della scadenza.

Il ruolo accanto al presidente della Regione

La proposta di legge definisce anche il ruolo operativo dei sottosegretari, che saranno chiamati a coadiuvare il presidente della Giunta nello svolgimento dei compiti legati al suo mandato. Il governatore potrà affidare loro specifiche deleghe o compiti, rafforzando così la struttura politica di supporto alla Presidenza. È previsto inoltre che i sottosegretari partecipino alle sedute della Giunta regionale, pur senza diritto di voto. Una presenza che consentirà loro di seguire direttamente l’attività dell’esecutivo e contribuire al coordinamento delle iniziative politiche e amministrative.

Indennità e trattamento economico

La proposta interviene anche sul trattamento economico dei sottosegretari alla Presidenza, stabilendo una serie di voci che compongono la retribuzione complessiva legata all’incarico. Il testo prevede infatti che ai sottosegretari spetti una quota pari al 70% dell’indennità di carica, oltre a una quota pari all’80% dell’indennità di funzione degli assessori regionali, a cui si aggiungono le spese per l’esercizio del mandato e le altre indennità previste per gli assessori.

Tradotto in cifre, secondo i parametri indicati nella relazione tecnico-finanziaria, l’indennità mensile arriverebbe a circa 3.570 euro per la carica e 1.600 euro per la funzione, a cui si aggiungono 6.000 euro destinati alle spese di esercizio del mandato e circa 3.300 euro per ulteriori spese e indennità. Il totale stimato raggiunge quindi 14.470 euro al mese per ciascun sottosegretario.

Nel complesso, la relazione allegata alla proposta di legge quantifica il costo annuo a regime in circa 347.280 euro. La copertura finanziaria verrebbe garantita attraverso risorse già stanziate nel bilancio di previsione del Consiglio regionale per il triennio 2026-2028, senza quindi la necessità di prevedere nuovi capitoli di spesa.

Le strutture di supporto

Il provvedimento non si limita a disciplinare nomina e trattamento economico, ma interviene anche sull’organizzazione delle strutture di diretta collaborazione politico-istituzionale.

La proposta modifica infatti una norma della legge regionale del 1996 per consentire anche ai sottosegretari di avvalersi di uffici di supporto tecnico e amministrativo, sul modello delle strutture già previste per il presidente della Giunta e per gli assessori regionali. In questo modo le nuove figure potranno contare su una propria struttura operativa per svolgere le attività di coordinamento e supporto all’azione della Presidenza della Regione.

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