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13 Marzo 2026
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Urologia senza primario all’ospedale di Vibo: il medico vincitore del bando rinuncia all’incarico

Salta la nomina del nuovo direttore. La Struttura complessa resta senza titolare mentre persistono problemi organizzativi e carenze di personale

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La Struttura complessa di Urologia dell’Asp di Vibo Valentia resta ancora senza un direttore titolare. Il dottor Federico Lanzi, risultato unico vincitore dell’avviso pubblico bandito nel 2025 per individuare il nuovo primario del reparto, ha infatti scelto di rinunciare all’incarico, lasciando nuovamente vacante uno dei servizi considerati più rilevanti dell’ospedale.

La rinuncia del medico riporta così al punto di partenza una procedura amministrativa che aveva richiesto diversi mesi per arrivare alla sua conclusione. Per l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia la decisione apre ora una nuova fase di gestione transitoria e rende necessario individuare rapidamente una soluzione alternativa per assicurare una guida stabile alla struttura.

Un reparto senza primario titolare da diversi anni

L’assenza di un direttore stabile alla guida dell’Urologia non rappresenta una novità per l’ospedale. Da tempo il reparto non dispone di un primario titolare, situazione che negli anni recenti ha imposto una gestione affidata a incarichi temporanei.

Negli ultimi anni la struttura era stata coordinata dall’urologo Alberto Ventrice, che aveva ricoperto il ruolo di primario facente funzioni. In questa veste il medico aveva garantito la continuità delle attività cliniche e organizzative del reparto, mantenendo operativo il servizio nonostante un contesto segnato da criticità strutturali e organizzative.

La gestione provvisoria aveva consentito al reparto di proseguire le proprie attività assistenziali, ma senza una direzione stabile incaricata di programmare e guidare lo sviluppo della struttura nel lungo periodo.

Le dimissioni di Ventrice e il clima di difficoltà nel reparto

Un passaggio significativo si era verificato nel novembre 2025, quando lo stesso Alberto Ventrice aveva deciso di lasciare l’incarico di primario facente funzioni.

Secondo quanto appreso, nei giorni successivi alle dimissioni, il medico aveva spiegato che la scelta era maturata in un contesto da lui definito di «crescente mortificazione», legato alle limitazioni operative imposte al reparto. La dichiarazione era stata resa pubblica dallo stesso professionista e ripresa dal quotidiano calabrese nelle cronache sanitarie del periodo.

Tra le criticità segnalate figurava soprattutto la difficoltà a garantire con regolarità gli interventi chirurgici, una situazione legata alla carenza di anestesisti. La riduzione della disponibilità di personale specializzato aveva infatti inciso sull’organizzazione delle sedute operatorie e sulla capacità del reparto di mantenere un’attività chirurgica continuativa.

Per l’Asp si apre una nuova fase amministrativa

Con la rinuncia del medico individuato tramite l’avviso pubblico, la situazione amministrativa torna ora in una fase di incertezza. L’Asp di Vibo Valentia deve infatti affrontare una doppia criticità procedurale.

La selezione conclusa nei mesi scorsi non ha prodotto una graduatoria da cui attingere, poiché Federico Lanzi era l’unico candidato ammesso alla procedura. L’eventuale pubblicazione di un nuovo bando richiederebbe quindi l’avvio di un iter amministrativo completo, con tempi che potrebbero essere significativi.

Il precedente procedimento concorsuale, infatti, aveva impiegato quasi un anno per arrivare alla definizione della selezione.

Nel frattempo resta aperta la necessità di garantire una direzione al reparto di Urologia, considerato un servizio essenziale all’interno dell’ospedale e già interessato da carenze di personale e difficoltà organizzative. La gestione della fase transitoria resta ora nelle competenze dell’azienda sanitaria provinciale.

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