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15 Marzo 2026
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Due sottosegretari e otto uomini di staff, la vera spesa della Giunta extra large: conto da un milione di euro in più

La proposta parla solo delle indennità, ma con staff e strutture di supporto la spesa può arrivare fino a 972 mila euro annui. Ecco quanto potrebbero costare davvero ai calabresi le due nuove poltrone

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La proposta di legge depositata dalla maggioranza di centrodestra per introdurre due sottosegretari alla Presidenza della Giunta regionale viene presentata come un intervento indolore per il bilancio pubblico. Nella relazione tecnico-finanziaria allegata al testo si parla infatti di una spesa annua complessiva di circa 347 mila euro. Ma basta fare un pò di calcoli per capire che il quadro è molto più complesso. Perché quei 347 mila euro riguardano solo le indennità dirette dei due sottosegretari, senza considerare le strutture di supporto politico-amministrativo che la stessa norma prevede. Ed è proprio lì che la spesa cresce.

Lo stipendio dei sottosegretari

La proposta stabilisce che ai sottosegretari spetti una retribuzione costruita sul modello di quella degli assessori regionali. Il calcolo parte da tre voci principali: indennità di carica, indennità di funzione e spese per l’esercizio del mandato. Tradotto in cifre, il sottosegretario percepirebbe circa 3.570 euro al mese di indennità di carica, 1.600 euro di indennità di funzione e 6.000 euro di spese per il mandato. A queste si aggiungono ulteriori rimborsi e indennità per circa 3.300 euro mensili. Il risultato è una retribuzione complessiva di circa 14.470 euro al mese, pari a 173.640 euro l’anno per ciascun sottosegretario. Moltiplicando la cifra per due, il costo diretto delle indennità arriva quindi a 347.280 euro annui. Ed è questa la cifra che compare nella relazione tecnica.

Il nodo degli staff: altri otto collaboratori

Il punto che cambia completamente la prospettiva è però un altro. La stessa proposta di legge consente ai sottosegretari di dotarsi di una propria struttura di supporto politico-amministrativo, sul modello delle segreterie degli assessori. Ergo: ogni sottosegretario potrebbe disporre di quattro unità di staff: segretari particolari, responsabili amministrativi o collaboratori. Significa che l’introduzione dei due sottosegretari comporterebbe l’attivazione di otto nuovi incarichi di supporto. A quel punto il costo cambia radicalmente.

Due scenari di spesa: da 782 mila a quasi un milione

Le tabelle finanziarie prevedono due possibili configurazioni. Se gli staff fossero composti da dipendenti regionali interni, il costo annuo complessivo salirebbe a circa 390.986 euro per ogni sottosegretario. In questo caso la spesa totale per due sottosegretari e otto collaboratori arriverebbe a 781.972,64 euro l’anno. Ma c’è anche una seconda ipotesi: quella di utilizzare personale in posizione di comando da altre pubbliche amministrazioni. In questo scenario i costi aumentano ulteriormente. Il costo annuo di ciascun sottosegretario con il proprio staff arriverebbe a circa 486.274 euro. Moltiplicato per due, il totale raggiunge 972.549 euro all’anno. In pratica quasi un milione di euro ogni anno.

Il conto fino alla fine della legislatura

Il dato diventa ancora più significativo se si guarda alla durata della legislatura regionale. Considerando il periodo fino alla fine del mandato nel 2030, la spesa complessiva potrebbe arrivare a: circa 1,99 milioni di euro con staff composto da dipendenti regionali e ad oltre 2,86 milioni di euro nel caso di personale comandato da altre amministrazioni. Numeri che non compaiono nel dibattito pubblico ma che emergono chiaramente nelle tabelle tecniche.

Le polemiche politiche

Proprio su questo punto si concentra la critica dell’opposizione. Il consigliere regionale Ernesto Alecci parla apertamente di una scelta che rischia di trasformarsi in un aumento dei costi della politica, contestando l’introduzione di nuove figure che non avrebbero un’investitura elettiva. Secondo Alecci la norma rischia di creare “figure ibride” e di rafforzare il peso della struttura politica della Giunta senza produrre reali benefici amministrativi. Sulla stessa linea la capogruppo del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà, che sottolinea come la spesa complessiva dell’operazione, considerando anche gli staff, possa arrivare fino a circa un milione di euro l’anno. Una cifra che, secondo l’opposizione, dovrebbe essere valutata nel contesto di una regione che continua a fare i conti con criticità strutturali in sanità, trasporti e servizi pubblici.

Il vero tema: quanto costa davvero la politica

Il punto centrale della vicenda non riguarda tanto la figura del sottosegretario in sé, quanto la dimensione complessiva della struttura politica che si crea attorno a questi incarichi. Perché il costo reale non è quello delle indennità dei due sottosegretari, ma quello dell’intero apparato di supporto che li accompagna. Ed è proprio lì che la spesa passa da 347 mila euro a oltre 780 mila euro, fino a sfiorare un milione di euro all’anno. Un dato che finora non è mai stato esplicitato con chiarezza nel dibattito pubblico. E che racconta meglio di qualsiasi slogan quanto potrebbe costare davvero ai calabresi l’introduzione delle due nuove poltrone della Regione Calabria.

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