Si è spento al Policlinico Tor Vergata di Roma l’attore catanzarese Paolo Turrà. La notizia della sua morte ha iniziato a circolare nelle ultime ore nella sua città d’origine, Catanzaro, dove amici, colleghi e conoscenti hanno espresso cordoglio per la perdita di una figura conosciuta nel panorama artistico locale.
La scomparsa dell’attore ha rapidamente attraversato ambienti culturali e professionali della città calabrese, dove Turrà era considerato parte di una famiglia storicamente legata alle attività artistiche.
L’ultimo saluto in città
Le esequie si terranno mercoledì alle 15:30 nella chiesa dell’Immacolata di Catanzaro. La camera ardente sarà allestita nella stessa giornata a partire dalle 8 del mattino presso la casa funeraria Infinity, permettendo a chi lo ha conosciuto di rendere omaggio prima della cerimonia.
La comunità cittadina si prepara così a salutare un interprete che, pur lavorando in contesti diversi e lontani dalla Calabria, aveva mantenuto un rapporto costante con il territorio d’origine.
Una carriera legata al cinema e alla Calabria
Nel corso degli anni Turrà aveva costruito un percorso professionale fatto di diverse esperienze nel cinema, affiancando alla pratica della recitazione una costante ricerca di crescita artistica. La sua attività lo aveva portato a prendere parte a varie produzioni cinematografiche, nelle quali spesso emergeva l’intento di valorizzare il contesto culturale e sociale della sua terra.
Il legame con Calabria e con la città di Catanzaro è rimasto uno dei tratti più riconoscibili della sua esperienza creativa. Anche quando il lavoro lo conduceva lontano, la città natale continuava a rappresentare un riferimento centrale nella sua visione artistica e culturale.
Il rapporto con la sua città
Chi lo ha conosciuto ricorda come Catanzaro non fosse soltanto il luogo delle origini, ma una presenza costante nel suo percorso. La città, che amava profondamente, è stata più volte al centro della sua attività culturale e dei progetti ai quali ha preso parte nel corso degli anni.
La notizia della sua morte ha quindi colpito un ambiente che lo considerava non solo un interprete, ma anche un promotore di iniziative e racconti legati al territorio. Mercoledì, con il funerale previsto nel pomeriggio, la comunità cittadina potrà rivolgergli l’ultimo saluto.
Il cordoglio del sindaco Fiorita
Il sindaco di Catanzaro ha espresso parole di cordoglio sottolineando che con Paolo Turrà, Catanzaro perde un altro dei suoi artisti più sensibili e talentuosi. La sua è stata sempre una presenza discreta, mai alla ricerca dei riflettori. Era una persona semplice ma questo, semmai, ne qualificava ulteriormente la professionalità e le molteplici vocazioni: dalla recitazione alla regia, alla sceneggiatura, alla pittura. Insomma, un artista a tutto tondo e dalla profonda e radicata cultura. Soprattutto, un catanzarese doc, che nonostante il ricco e variegato percorso fuori regione ha mantenuto saldo il rapporto con la sua città, che amava e che oggi lo piange. Ai suoi familiari, che con lui condividevano la passione e la vocazione artistica, vada il cordoglio sentito e la sincera vicinanza dell’Amministrazione comunale”.









