Durante la notte i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno eseguito un provvedimento di «fermo di indiziato di delitto» disposto dal pubblica ministero a carico di un pregiudicato 41enne del posto, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma clandestina e ricettazione».Â
Un altro fatto di sangue scuote il Cosentino
Prima di proseguire con la ricostruzione dei fatti appare opportuno precisare che la notizia viene diffusa per garantire le prerogative dell’informazione e nel rispetto dei diritti dell’indagato- ancora da doversi ritenere soggetto alla presunzione di innocenza, attesa l’attuale fase del procedimento, le cui responsabilità penali potranno essere acclarate solo attraverso una sentenza divenuta irrevocabile. Ancora uno sconcertante fatto di sangue ha scosso la tranquillità di una domenica mattina nel centro urbano di Rossano. La vicenda inizia, infatti, verso le ore 13.00 di ieri, nei pressi di un locale pubblico di via P. Romano, dove si è registrato il grave episodio culminato con l’esplosione di due colpi di pistola all’indirizzo di un soggetto del’57, già noto alle Forze dell’Ordine. Un’azione rapida durante la quale la vittima è stata richiamata all’esterno del locale, per quella che probabilmente ha interpretato essere una richiesta di chiarimenti. Nel volgere di poco, però, dalle parole l’esecutore materiale dell’agguato è passato ai fatti, esplodendo due proiettiliverso la sagoma del suo interlocutore. Colpi di pistola ravvicinati, esplosi in rapida successione eandati entrambi a segno, che hanno causato delle ferite nella vittima in zone del corpo connotate dalla presenza di organi vitali. Terminata la sequenza dei colpi esplosi il responsabile dell’agguato si è immediatamente dileguato, mentre il soggetto attinto ha richiesto l’aiuto dei presenti che lo hanno accompagnato all’ospedale di Rossano, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza.
L’azione rapida dei carabinieri
Le indagini sono state avviate immediatamente con l’invio delle unità specializzate per i rilievi e di quelle della Sezione Operativa del Reparto Territoriale, i cui militari sono stati incaricati di seguire ogni possibile pista investigativa, per braccare da subito il potenziale autore di un evento di tale portata. Considerata la gravità di quanto accaduto sul posto sono intervenuti, sin dalle battute iniziali, sia il Procuratore, dott. Alessandro D’Alessio che il Pubblico Ministero di turno, che hanno voluto dirigere da vicino tutti gli aspetti investigativi. Uno sforzo che, nel giro di poco, ha dato i risultati sperati, tanto che le prime acquisizioni sono state in grado di dare un nome al soggetto che si ritiene possa avere impugnato la pistola. Le successive attività hanno consentito di localizzare il quarantunenne all’interno di un appartamento del centro di Rossano, dove lo stesso è rimasto barricato per oltre tre ore. Sul posto sono state effettuate le operazioni del caso adottando tutte le precauzioni necessarie, nella consapevolezza che l’uomo era ancora armato e, potenzialmente, molto pericoloso. Una volta fatto accesso nell’appartamento è stato possibile recuperare anche la pistola utilizzata nell’agguato, risultata essere clandestina poiché prima dei segni identificativi.    Â
Lo Stato c’è
Il soggetto grevemente indiziato, all’esito di tutti gli elementi di riscontro raccolti, durante la notte, è stato sottoposto, pertanto, a “fermo di indiziato di delitto” disposto dal PM, per le gravi ipotesi di accusa contemplate. Un episodio grave ma, ancora una volta, risolto nel volgere di poche ore con il messaggio implicito e forte che, in questo territorio, gli Organi della Stato sono presenti e determinati a contrastare ogni forma di manifestazione criminale.








