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18 Marzo 2026
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Consiglio comunale, tutto secondo copione a Catanzaro: Fiorita supera l’ultimo scoglio, via libera al Bilancio

Approvato il bilancio di previsione 2026/2028 e il Dup. Rientrano le tensioni della maggioranza dopo il tentativo delle opposizioni di far cadere il sindaco con le dimissioni davanti al notaio

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Seduta fiume del Consiglio Comunale di Catanzaro che si è riunito oggi pomeriggio in seconda convocazione, dopo che la prima chiamata della settimana scorsa non aveva raggiunto il numero legale. Elemento chiave della seduta, il pacchetto finanziario-programmatorio per il triennio 2026/2028. L’approvazione del Bilancio di previsione finanziario 2026/2028 con 12 voti a favore – 9 contrari e 6 astenuti e del Documento Unico di Programmazione (DUP) con 14 voti a favore – 11 contrari e 5 astenuti (oltre agli assenti) rappresentava una delle ultime occasioni per provare a mettere in minoranza il sindaco Nicola Fiorita, soprattutto alla luce dei fatti di febbraio, quando le opposizioni di centrodestra hanno tentato di raccogliere le 17 firme necessarie davanti a un notaio per rassegnare le dimissioni collettive e provocare lo scioglimento del Consiglio.

Tutto secondo copione dunque in Aula. Tra assenze più o meno giustificate e astensioni tattiche, l’amministrazione Fiorita ha superato l’ultimo scoglio e potrà a questo punto andare a scadenza di mandato con capolinea fissato alla primavera del 2027. Rientrati dunque, per ora, i malumori dei “dissidenti”. Certo è che il sindaco, in questa ultima parte del suo mandato, dovrà navigare tra possibili accuse di patti occulti e i vari sospetti di alleanze trasversali.

Gli interventi prima del voto

Tra gli interventi che hanno preceduto il voto, il consigliere Sergio Costanzo di Forza Italia ha attaccato frontalmente il sindaco Fiorita e la sua maggioranza, che a suo dire è “più attaccata alle poltrone che alla città”. Il consigliere Gregorio Buccolieri del Pd ha invece confermato “il pieno appoggio al sindaco chiedendo però maggiore trasparenza e compartecipazione nelle scelte future della maggioranza”.

I punti all’ordine del giorno

Nello specifico, l’assemblea ha esaminato e votato, nell’ordine: le aliquote IMU per il 2026; la verifica delle aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive e terziarie; il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026/2028; il Programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028 con l’elenco annuale 2026; il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026/2028; il Bilancio di previsione finanziario 2026/2028 (ai sensi degli artt. 151 e 174 del D.Lgs. 267/2000) adottato dalla Giunta il 5 febbraio scorso con delibera n. 69/26.

Debiti fuori bilancio

La seconda parte dell’ordine del giorno ha riguardato il riconoscimento della legittimità di numerosi debiti fuori bilancio, quasi tutti derivanti da sentenze dei tribunali civili, del lavoro e della Corte Suprema di Cassazione che hanno visto soccombente l’Amministrazione.

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