Il costo della vita continua a salire e la Calabria entra nella classifica nazionale delle città dove l’inflazione pesa di più sui bilanci familiari. Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, elaborata sui dati Istat sull’inflazione di febbraio, Cosenza figura tra le dieci città più care d’Italia. Nel capoluogo bruzio l’aumento dei prezzi comporta una spesa aggiuntiva di circa 486 euro all’anno per una famiglia media, con un tasso di inflazione del +2,5%, tra i più alti registrati nel Paese.
Milano e Belluno guidano la classifica dei rincari
In cima alla graduatoria delle città con il maggiore aumento del costo della vita c’è Milano, dove l’inflazione ha raggiunto il +3,9%. Per una famiglia tipo significa una spesa aggiuntiva annua di circa 1.197 euro. Subito dopo si colloca Belluno, con un’inflazione del +4,3%, la più alta in Italia, che si traduce in 1.121 euro di rincari annuali per famiglia. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, parte dei rincari sarebbe legata anche alle speculazioni economiche collegate alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Sul terzo gradino del podio si trova Varese, con un aumento dei prezzi del +2,3% e una spesa supplementare di 695 euro annui per una famiglia tipo.
La top ten delle città più costose
Subito fuori dal podio si posiziona Trento, dove l’inflazione del +2,1% comporta una spesa annua aggiuntiva di 604 euro. Seguono Bolzano con +597 euro, Pistoia con +568 euro, Verona e Rimini con +496 euro, e Mantova con +488 euro. A chiudere la top ten delle città più care d’Italia c’è proprio Cosenza, che registra uno degli aumenti più pesanti del Sud.
Catanzaro tra le città più virtuose d’Italia
Sul fronte opposto della classifica si colloca invece Catanzaro, che rientra tra le dieci città più virtuose per costo della vita. Nel capoluogo calabrese l’inflazione si ferma al +0,7%, con un aumento della spesa annua di circa 136 euro per famiglia, un dato decisamente più contenuto rispetto alla media nazionale. A guidare la classifica delle città più “risparmiose” è Pisa, con un incremento minimo dello 0,1%, pari a 27 euro annui per famiglia.
Le città dove l’inflazione pesa meno
Dietro Pisa si posizionano Campobasso con +47 euro annui, Potenza con +66 euro, Teramo con +98 euro, Brindisi con +99 euro e Trapani con +116 euro. Completano la classifica Benevento, Catanzaro, Aosta e Caserta, dove l’aumento dei prezzi resta relativamente contenuto. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, i dati pubblicati dall’Istat riguardano esclusivamente le città, mentre non sono state diffuse le rilevazioni sull’inflazione regionale.









