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18 Marzo 2026
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Calabria
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Blitz dei carabinieri nel Crotonese, smantellata rete di spaccio: un arresto e una denuncia

Droga nascosta nel camino e serra indoor in un casolare a Roccabernarda. Sequestrate cocaina, hashish e una serra tecnologica per la cannabis. Decisivo il fiuto del cane antidroga “Manco”

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Un’operazione mirata, scattata nella tarda mattinata del 17 marzo, ha portato allo smantellamento di una rete di spaccio locale nel territorio di Roccabernarda, nel Crotonese. L’intervento è stato condotto dai Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” e delle unità cinofile di Vibo Valentia, sotto il coordinamento della Procura di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.

Il bilancio dell’operazione parla di un arresto e una denuncia, oltre a un ingente sequestro di sostanze stupefacenti e materiale per lo spaccio.

La scoperta nel camino: il ruolo del cane “Manco”

Al centro dell’intervento, l’abitazione di un 22enne del posto, trovato in possesso di un vero e proprio deposito domestico di droga. Determinante si è rivelato il contributo del cane antidroga “Manco”, il cui fiuto ha permesso di individuare 36 dosi di cocaina già confezionate, accuratamente nascoste all’interno di un camino.

Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti anche un panetto di hashish, ulteriori 12 dosi pronte alla vendita, un bilancino di precisione e una somma di denaro contante ritenuta provento dell’attività illecita. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il tentativo di disfarsi della droga

Durante lo stesso servizio, un secondo uomo ha tentato di sottrarsi al controllo dei militari cercando di eliminare la sostanza stupefacente. Secondo quanto ricostruito, avrebbe provato a gettare diverse dosi di cocaina nel water della propria abitazione.

Il tentativo non ha avuto esito: i Carabinieri sono riusciti a recuperare la droga dal sistema di scarico fognario, procedendo nei suoi confronti con una denuncia a piede libero.

La serra tecnologica nel deposito abbandonato

L’operazione si è poi estesa alle aree rurali e ai magazzini della zona, dove i militari hanno individuato una struttura abbandonata adibita a serra indoor altamente attrezzata.

All’interno del locale sono stati trovati 60 vasi per la coltivazione di cannabis, corredati da un sistema di ventilazione e illuminazione artificiale progettato per ricreare condizioni climatiche favorevoli alla crescita delle piante. Nel deposito sono stati sequestrati anche circa mezzo chilo di marijuana, oltre ad altro materiale per il confezionamento e ulteriori 10 grammi di hashish e cocaina rinvenuti nelle aree circostanti.

Coordinamento investigativo e quadro giudiziario

L’intera operazione si inserisce nell’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti condotta dalla Procura di Crotone e dai reparti territoriali e specializzati dell’Arma. Le informazioni relative agli interventi e ai sequestri derivano da quanto comunicato dagli stessi Carabinieri al termine del servizio del 17 marzo.

Gli accertamenti proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti con altre attività illecite nel territorio.

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