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18 Marzo 2026
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Referendum Giustizia, Pietropaolo: “Sì per difendere Costituzione e imparzialità dei magistrati”

Autonomia, carriere separate e tutela delle garanzie costituzionali: il deputato chiarisce il senso del voto e sottolinea l’importanza di un’informazione completa per un voto consapevole

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Il prossimo 23 marzo gli italiani saranno chiamati a esprimersi sul referendum relativo alla riforma della giustizia. Secondo Francesco Pietropaolo, “non si tratta di votare contro i magistrati, ma di tutelare la Costituzione e consolidare le garanzie di imparzialità e terzietà della magistratura previste dall’articolo 111”.

Riforma e cultura democratica

“La vera sfida di questo Paese – afferma Pietropaolo – è completare i percorsi di riforma senza paura. Dire sì alla separazione delle carriere dei magistrati e ai meccanismi di organizzazione più equi della giustizia significa rafforzare una cultura democratica montesquieuiana, non indebolire la magistratura”.

La legge mira, secondo il politico, a “incrementare le tutele costituzionali, evitando che correnti interne al Csm possano influenzare nomine e carriere dei colleghi, un fenomeno che rappresenta un tradimento dello spirito della Carta”.

Carriere separate per maggiore trasparenza

Pietropaolo sottolinea come le funzioni della magistratura siano già distinte, ma non le carriere. “Non si tratta di numeri, ma di principi: continuare a difendere lo status quo significherebbe ignorare le distorsioni emerse negli anni”.

Secondo il deputato, separare le carriere e rafforzare la specializzazione dei magistrati “accresce la loro autorevolezza e tutela la responsabilità nell’esercizio delle funzioni”.

Autonomia, indipendenza e percezione pubblica

“Difendere autonomia e indipendenza della magistratura è nell’interesse di tutti. Nessuno può sostenere che questo referendum sia contro i magistrati”, aggiunge Pietropaolo, precisando che “l’obbligatorietà dell’azione penale resta un caposaldo costituzionale”.

La composizione dei nuovi Csm, sottolinea, manterrà la maggioranza dei membri eletti tra i togati, garantendo continuità e competenza.

Campagna informativa e trasparenza

“Purtroppo il referendum è diventato terreno di scontro politico e ideologico fine a sé stesso”, osserva Pietropaolo. “Il nostro impegno, attraverso Fratelli d’Italia e il coordinamento di Wanda Ferro, è stato spiegare il merito della riforma con iniziative diffuse su tutto il territorio, per offrire ai cittadini un’informazione completa e trasparente”.

L’obiettivo dichiarato è “migliorare le regole di convivenza e rafforzare le garanzie, affinché un voto informato sia anche un voto consapevole”.

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