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18 Marzo 2026
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Consorzi di bonifica, l’allarme di Scutellà: “Autonomia a rischio, Tfr dei lavoratori ancora non pagato”

La consigliera regionale M5S evidenzia i rischi della legge che modifica l’assetto gestionale del Consorzio unico calabrese: passività non risolte dei vecchi enti e potenziale isolamento finanziario, con i lavoratori come primo nodo critico

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La consigliera regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, ha espresso forti perplessità sulla proposta di legge che mira a rafforzare l’autonomia del Consorzio di bonifica unico della Calabria, evidenziando criticità finanziarie e giuridiche e la questione dei diritti dei lavoratori ancora in sospeso.

“Rischio salto nel buio”

“Rafforzare l’autonomia del Consorzio a soli due anni dalla riforma che ha liquidato i precedenti enti non è una semplice operazione amministrativa, ma una scelta che solleva interrogativi inquietanti”, ha dichiarato Scutellà. La capogruppo pentastellata sottolinea come le passività ereditate dai vecchi consorzi, in particolare il mancato pagamento del Tfr a numerosi lavoratori in pensione, rappresentino un nodo centrale ancora irrisolto.

“Parliamo di persone che hanno servito il territorio per decenni e che oggi attendono quanto spetta loro per legge. Non sono cifre accessorie, sono diritti sacrosanti”, ha aggiunto Scutellà, evidenziando il rischio che l’autonomia possa trasformarsi in un isolamento finanziario senza un fondo dedicato a coprire i trattamenti di fine rapporto.

Questioni di legittimità costituzionale

La capogruppo M5S ha inoltre richiamato l’attenzione su possibili profili di illegittimità costituzionale nella proposta di legge, in particolare sul venir meno della vigilanza regionale sugli atti del Consorzio e sulla gestione delle opere pubbliche di bonifica.

“Se queste criticità fossero confermate, ci troveremmo di fronte a una riforma costruita su basi fragili sia sul piano finanziario sia su quello giuridico”, ha spiegato Scutellà, ribadendo la necessità di chiarire ogni aspetto prima di procedere.

Vigilanza e tutela dei lavoratori

La consigliera ha ricordato di aver già depositato una interrogazione consiliare sul tema, ancora in attesa di risposta, sottolineando come i lavoratori non possano essere lasciati nell’anello debole di una riorganizzazione che rischia di apparire come uno scaricabarile.

“La nostra vigilanza sarà totale – ha concluso Scutellà –: non permetteremo che una riorganizzazione così delicata si traduca in una deresponsabilizzazione delle istituzioni o in un rischio per i diritti dei lavoratori e per la gestione di un servizio essenziale per il territorio”.

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