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21 Marzo 2026
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Auto nel mirino e dipendenti sotto assedio all’ospedale di Polistena: è allarme furti e atti vandalici

L’ultimo caso riaccende l’allarme sicurezza tra i lavoratori, che chiedono interventi immediati su illuminazione, accessi e vigilanza

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Non si ferma la scia di episodi che stanno alimentando un clima di insicurezza crescente tra i lavoratori dell’ospedale di Polistena. L’ultimo caso risale a sabato scorso, quando un dipendente, al termine del turno, ha trovato la propria auto oggetto di un tentativo di furto nell’area riservata al personale, nei pressi della zona CUP.

Il colpo non è andato a segno, ma il veicolo è stato pesantemente danneggiato, lasciando dietro di sé non solo un danno economico ma anche una percezione sempre più diffusa di vulnerabilità.

Una sequenza di furti e vandalismi

L’episodio non viene percepito come isolato. A rendere noto l’accaduto è Giuseppe Ierace, esponente di Aisa (Associazione italiana sicurezza ambientale), che ha riportato la preoccupazione crescente tra gli operatori sanitari e la necessità di un intervento tempestivo. Secondo quanto riferito da diversi operatori sanitari, “negli ultimi mesi il parcheggio dipendenti è diventato teatro di una vera e propria escalation di eventi criminosi, tra furti consumati e atti vandalici. A essere colpita è una categoria che già affronta quotidianamente condizioni lavorative complesse: turni lunghi, carichi fisici e psicologici elevati, a cui si aggiunge ora la preoccupazione per la propria sicurezza personale anche fuori dai reparti”.

Le criticità strutturali dell’area

Dice ancora Ierace: “Al centro delle segnalazioni emerge una serie di carenze strutturali che, secondo i lavoratori, favorirebbero l’azione dei malintenzionati. L’area di sosta presenta infatti ampie zone poco illuminate, che nelle ore serali e notturne diventano veri e propri punti ciechi. A questo si aggiunge la mancanza di sistemi efficaci di controllo degli accessi, che consentirebbe l’ingresso indiscriminato di estranei. In queste condizioni, anche un gesto quotidiano come raggiungere la propria auto dopo il turno si trasforma in un momento carico di tensione”.

La richiesta di interventi immediati

All’interno dell’ospedale si fa sempre più compatta la richiesta di misure concrete. I lavoratori indicano come urgenti il potenziamento dell’illuminazione, l’installazione di sistemi di videosorveglianza ad alta definizione e l’introduzione di un controllo degli accessi tramite badge aziendale.

Parallelamente, viene sollecitata una presenza più stabile della vigilanza privata, soprattutto nelle fasce orarie considerate più critiche, come i cambi turno serali e notturni.

La presa di posizione

Ierace conclude con la segnalazione, diffusa nei giorni successivi all’episodio, di “richiamare l’attenzione sulla necessità di eliminare le cosiddette “zone d’ombra” all’interno del parcheggio e di garantire condizioni di sicurezza adeguate a chi lavora nella struttura”.

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