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19 Marzo 2026
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Calabria
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Incendia un auto ma non si accorge dell’occhio delle telecamere, arrestato un 56enne nel Reggino (VIDEO)

Si tratta di un uomo già noto alle forze dell'ordine che stava scontando un'altra condanna in modalità alternativa

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La Polizia di Stato il 6 marzo scorso ha arrestato un cittadino italiano di 56 anni su disposizione della Procura della Repubblica di Palmi – Ufficio Esecuzioni Penali. La misura inframuraria è scaturita a seguito di una celere e proficua attività di polizia giudiziaria avviata subito dopo un intervento di soccorso pubblico la notte del 26 febbraio, dove gli Agenti del Commissariato di Palmi constatavano l’incendio di un veicolo parcheggiato nei cortili interni degli edifici insistenti in via Guerrisi. 

Immortalato dalla videsorveglianza

Dai sistemi di video-sorveglianza, che hanno immortalato il fatto, immediatamente visionati ed acquisiti, si è avuto modo di accertare la natura dolosa dell’azione, compiuta da un soggetto travisato, con abiti scuri e cappuccio, intento a versare del liquido infiammabile sulla parte anteriore della vettura per poi darle fuoco. Benché non si vedesse in volto, le caratteristiche fisiche e la camminata claudicante, convergevano verso l’attribuzione dell’evento ad un individuo già noto alle forze dell’ordine. Il magistrato titolare dell’indagine, appresa la solida cornice indiziaria, decretava una perquisizione domiciliare che, eseguita dai poliziotti, corroborava l’ipotesi investigativa attraverso il sequestro di due bottigliette in plastica vuote ma con all’interno residui di benzina. Il giorno successivo al compimento dell’atto, a sorpresa, la persona sospettata si presentava presso il Commissariato di Palmi per confessare l’accaduto, cercando così di mitigare le conseguenze della sua azione illecita, anche in riferimento alla contestuale violazione delle prescrizioni relative all’affidamento in prova ai servizi sociali cui era sottoposto.

Condotto alla casa circondariale

Alla luce della pericolosità della condotta perpetrata dal soggetto, aggravata dal fatto di essere stata commessa in una fase dove la persona stava scontando una condanna in modalità alternativa, l’autorità giudiziaria competente provvedeva alla sospensione temporanea della misura in atto, ordinando il suo immediato accompagnamento in carcere. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Palmi. Si precisa che il procedimento penale è, attualmente, nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, nei confronti dell’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, come previsto dalla Costituzione.”

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