Il ritorno di Jaime Baez nel cuore della manovra rossoblù non è più solo una suggestione. Dopo la mezz’ora abbondante disputata nella trasferta di Casarano, l’esterno uruguaiano ha lanciato segnali inequivocabili al tecnico Buscè. Nonostante una condizione atletica non ancora ottimale, la qualità del tocco è rimasta intatta: tre assist al bacio per i compagni, di cui uno trasformato in rete da Cannavò, certificano l’importanza tattica di un giocatore capace di alzare sensibilmente il tasso tecnico della squadra.
La gestione oculata di Buscè
L’obiettivo dello staff tecnico napoletano è chiaro: portare Baez al top della forma per l’appuntamento cruciale dei playoff. La cautela resta però la parola d’ordine in via degli Stadi. Buscè ha già dimostrato, con i casi Kourfalidis e Mazzocchi, di non voler forzare i tempi di recupero per evitare pericolose ricadute. Il precedente di metà febbraio contro il Siracusa — quando un risentimento fisico costrinse l’uruguaiano ai box dopo un solo tempo — funge da monito per l’intera area medica.
Ballottaggio aperto: Baez insidia Emmausso
Il dubbio che accompagnerà il Cosenza fino a poche ore dal match contro il Latina riguarda proprio l’impiego del numero venti. Il dato statistico parla chiaro: dalla sua “seconda vita” in riva al Crati, Baez ha collezionato una sola presenza da titolare. Domenica questo tabù potrebbe cadere. Qualora l’uruguaiano dovesse spuntarla per una maglia dal primo minuto, il sacrificato di lusso nel modulo di Buscè sarebbe Emmausso, scivolando in panchina per lasciare spazio all’estro del sudamericano.









