Il punto strappato a Ragusa ha riportato una boccata d’ossigeno e un pizzico di autostima nello spogliatoio della Vibonese, ma la classifica non permette soste. Per gli uomini di Danilo Fanello è giunto il momento del salto di qualità: la vittoria manca ormai da sei turni e il “Luigi Razza” deve tornare a essere un fortino inespugnabile. Il dato più preoccupante riguarda l’astinenza offensiva: i rossoblù non centrano il bersaglio grosso da cinque partite, con l’ultima rete che risale alla trasferta di Favara di fine gennaio. Ritrovare la via del gol non è più solo una necessità tattica, ma una priorità assoluta per alimentare le speranze di una salvezza diretta.
La cura Fanello: solidità ritrovata, ora serve il guizzo
Se l’attacco stenta, la nota lieta arriva dalla fase difensiva. Il passaggio alla difesa a tre, fortemente voluto dal tecnico Fanello, ha restituito equilibrio e compattezza a un reparto che nella precedente gestione aveva mostrato crepe preoccupanti. La solidità ritrovata è la base su cui costruire il successo nel delicatissimo scontro diretto di domenica contro il Messina, un vero e proprio bivio stagionale. Una sfida che mette in palio punti pesanti per la permanenza in categoria e che richiede, oltre al cuore, una lucidità sottoporta che finora è mancata.
Il territorio risponde: stadio aperto ai giovani
Consapevole dell’importanza del match, la società ha deciso di giocare la carta del dodicesimo uomo in campo, chiamando a raccolta l’intero territorio vibonese. In occasione della sfida contro i peloritani, il club ha lanciato un’iniziativa speciale dedicata alle scuole calcio della provincia: atleti, staff e dirigenti potranno accedere gratuitamente agli spalti del “Razza”, con agevolazioni previste anche per i genitori. L’obiettivo è trasformare lo stadio in una macchia di colore e passione, trasmettendo alla squadra il calore necessario per superare il momento più critico dell’anno.
Un bivio per il futuro
Quella contro il Messina non è una partita come le altre. È un confronto che profuma di storia ma che oggi parla la lingua della sopravvivenza sportiva. La Vibonese ha bisogno della sua gente e dei suoi gol per riprendersi il proprio destino: domenica pomeriggio, al fischio d’inizio, non ci sarà più spazio per i calcoli, ma solo per la determinazione di chi vuole riassaporare il gusto della vittoria.









