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20 Marzo 2026
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Calabria
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Caro acqua, la Calabria tre le peggiori. Bollette su del 10%, rincari doppi rispetto all’Italia e rete colabrodo

Il Rapporto di Cittadinanzattiva fotografa un quadro allarmante: Reggio e Crotone maglie nere per gli aumenti (+19%). Mentre le tariffe corrono, la rete idrica disperde oltre la metà della risorsa, con picchi del 66% a Cosenza.

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La Calabria si scopre più fragile di fronte al costo della vita. Secondo gli ultimi dati del Rapporto di Cittadinanzattiva, la spesa media per la bolletta idrica regionale ha subito un’impennata che oscilla tra il 9,4% (per un consumo di 182 mc) e il 10,6% (per 150 mc). Sebbene in termini assoluti la spesa media per famiglia (398 euro) resti inferiore alla media nazionale di 528 euro, è il ritmo della crescita a preoccupare: l’aumento calabrese è quasi il doppio di quello registrato nel resto del Paese, dove la variazione si è fermata al 5,4%.

Geografia dei rincari: Reggio e Crotone in vetta

All’interno dei confini regionali, il peso della bolletta non è distribuito in modo uniforme. Reggio Calabria (+19,4%) e Crotone (+19,2%) guidano la classifica dei rincari più pesanti. Le differenze tariffarie tra i capoluoghi restano marcate:

Crotone e Reggio Calabria: Le più care con una spesa annuale di 535 euro.

Vibo Valentia: Segue con un costo medio di 410 euro.

Catanzaro: Si attesta su una fascia intermedia con 308 euro.

Cosenza: Si conferma la città più economica con appena 204 euro (per 182 mc).

L’emergenza sprechi: una rete colabrodo

A fronte di tariffe che lievitano, lo stato delle infrastrutture appare drammatico. La Calabria detiene record negativi sul fronte delle perdite idriche, stimate su base dati Istat. Il primato dello spreco spetta a Cosenza, dove il 66,5% dell’acqua immessa in rete va perduto prima di arrivare ai rubinetti. Non va meglio a Vibo Valentia (65%), mentre Reggio Calabria(57,4%) e Crotone (53,5%) superano abbondantemente la metà della risorsa dispersa. Catanzaro, pur essendo la più virtuosa del lotto, registra comunque una perdita rilevante del 42,9%.

Il confronto nazionale: dalla Toscana al Molise

Il rapporto inserisce la situazione calabrese in un contesto nazionale estremamente eterogeneo. Se la Toscana si conferma la regione più onerosa (770 euro di media), il Molise è quella più economica (274 euro) ma con il balzo percentuale più alto d’Italia (+17,5%). Tra i singoli comuni, il contrasto è stridente: si passa dai 973 euro annui di Frosinone ai soli 203 euro di Milano, simbolo di un’Italia dell’acqua che viaggia a velocità e costi radicalmente opposti.

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