Una campagna referendaria dai toni accesi e segnata da forti polemiche. È questo il quadro tracciato dalla sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, intervenuta a margine di un evento di Fratelli d’Italia a Crotone, dedicato alle ragioni del sì al referendum sulla giustizia. “Una delle campagne più brutte per i toni utilizzati e caratterizzata da troppe fake news” ha dichiarato, puntando il dito contro il fronte del no.
“Riforma per una giustizia giusta e più credibile”
Nel suo intervento, Ferro ha ribadito l’obiettivo della riforma: costruire un sistema capace di tutelare i cittadini e restituire fiducia nella giustizia. “Stiamo spiegando ai cittadini una riforma per una giustizia giusta e libera – ha affermato – che possa riportare fiducia verso un sistema giudiziario che oggi appare indebolito”.
La sottosegretaria ha inoltre sottolineato la necessità di valorizzare il lavoro dei magistrati, molti dei quali operano in condizioni difficili ma restano, a suo dire, penalizzati da dinamiche interne distorte.
Il nodo del correntismo e il confronto mancato
Tra i punti più critici evidenziati, anche quello del correntismo nella magistratura, definito da Ferro come una degenerazione che ha inciso negativamente sull’immagine della giustizia. “Abbiamo cercato più volte un confronto nel merito, ma non c’è stata disponibilità” ha aggiunto, accusando il fronte del no di aver evitato il dibattito nelle sedi istituzionali.
“Dibattito superficiale e troppo politicizzato”
Secondo la sottosegretaria, il livello dello scontro si è abbassato a causa della diffusione di notizie distorte, con riferimenti a scenari estremi come il ritorno al fascismo o presunti attacchi alla Costituzione. “Sono il frutto di un dibattito rimasto in superficie” ha concluso, evidenziando come parte della sinistra abbia scelto il sì proprio in reazione a una campagna giudicata poco costruttiva.








