Sale a 53 il numero dei pazienti ricoverati all’ospedale Cotugno di Napoli, punto di riferimento per le malattie infettive, a fronte dei 50 registrati il giorno precedente. Nonostante l’incremento, i medici invitano alla cautela ma escludono scenari allarmanti: “I numeri sono sopra la media ma non c’è nessuna epidemia”.
Casi non gravi ma massima attenzione
Tutti i pazienti attualmente ricoverati presentano forme non complicate della malattia. Tuttavia, l’aumento dei contagi tra Napoli e provincia mantiene alta l’attenzione delle autorità sanitarie. “Serve prudenza e rispetto delle raccomandazioni”, ribadiscono i sanitari, sottolineando l’importanza della prevenzione.
Frutti di mare crudi sotto accusa
Tra le principali cause dei contagi emerge il consumo di frutti di mare crudi, pratica fortemente sconsigliata dagli esperti. “Tutti i pazienti che ho visitato hanno raccontato di averne mangiati“, ha spiegato Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico del Cotugno.
Le ordinanze di divieto nei pubblici esercizi si stanno moltiplicando in diverse città della Campania, mentre si registra un netto calo nelle vendite, nonostante il consumo di prodotti tracciati e ben cotti sia considerato sicuro.
Controlli rafforzati e sequestri
I Carabinieri del NAS hanno intensificato i controlli, con sequestri di mitili privi di tracciabilità. Parallelamente, l’Istituto zooprofilattico di Portici ha effettuato 154 campionamenti, rilevando sette casi di positività, mentre nessuna criticità è emersa nei controlli su ortofrutta.
Tra le ipotesi al vaglio, quella di un inquinamento temporaneo delle acque marine dovuto alla saturazione degli impianti fognari in seguito a forti precipitazioni.
Vaccini e prevenzione
La Regione Campania ha disposto il rafforzamento delle misure di prevenzione, con un potenziamento della vaccinazione gratuita contro l’epatite A per le categorie più esposte: operatori sanitari, addetti alla filiera alimentare, soggetti fragili e bambini in base al rischio epidemiologico.
Nel frattempo, cresce il numero dei Comuni che vietano il consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici.
Misure straordinarie nei Comuni
Tra i provvedimenti più significativi, quello adottato dal Comune di Sala Consilina, dove nelle mense scolastiche è stata sospesa la distribuzione di frutta fresca, sostituita da prodotti pastorizzati confezionati, come misura precauzionale contro possibili contaminazioni.









