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21 Marzo 2026
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Aquilani duro dopo il ko contro il Cesena: “Calo inspiegabile, guai alla presunzione”

Il tecnico giallorosso analizza la sconfitta: ottimo primo tempo, poi il crollo. “Due partite in una, serve più maturità mentale”

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Al termine di Cesena–Catanzaro, il tecnico Alberto Aquilani non nasconde la delusione per una prestazione caratterizzata da un netto cambio di passo tra primo e secondo tempo. “Dopo una prima frazione giocata con qualità e controllo, è difficile spiegare un calo così evidente”, osserva l’allenatore, sottolineando come la squadra abbia smarrito ritmo e intensità nella ripresa.

Il crollo nella ripresa

Il Catanzaro aveva approcciato la gara con personalità, dando l’impressione di poter gestire e persino ampliare il vantaggio. “Potevamo chiudere il primo tempo con un margine più ampio”, evidenzia Aquilani, ma nella seconda parte è arrivata una flessione che ha cambiato l’inerzia del match. “Quando l’episodio gira male, serve la forza per reagire. Oggi non l’abbiamo avuta”.

“Risultato giusto, ma serve crescita”

Diversamente da altre occasioni, il tecnico non cerca attenuanti e riconosce la legittimità del risultato finale. “Questa volta il risultato è giusto, la differenza tra i due tempi è stata troppo evidente”, ammette. Una lettura che porta il discorso sul piano mentale: per Aquilani, la squadra deve ancora completare il percorso di maturazione necessario per restare stabilmente ai vertici.

Il rischio della presunzione

Tra i passaggi più significativi dell’analisi, il richiamo all’atteggiamento del gruppo. “Mi auguro che la voglia non si trasformi in presunzione”, avverte il tecnico, mettendo in guardia da un possibile calo di concentrazione. “Con la presunzione rischi di perdere le partite in malo modo”, aggiunge, pur ribadendo fiducia nei suoi giocatori.

Aspetti tattici e reazione mancata

Dal punto di vista tattico, Aquilani riconosce come la gara fosse stata preparata nel modo corretto, almeno nella fase iniziale, con il controllo del gioco come elemento centrale. Nella ripresa, però, anche i cambi del Cesena hanno inciso: “La loro fisicità davanti ci ha creato difficoltà”. Dopo il gol subito, la squadra non è riuscita a reagire: “È mancata sia la spinta fisica che la lucidità mentale”.

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