I seggi per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia rimarranno aperti per due giorni: Domenica 22 marzo: dalle ore 7 alle ore 23 e Lunedì 23 marzo: dalle ore 7 alle ore 15. Subito dopo la chiusura dei seggi di lunedì avrà inizio lo scrutinio.
Il Viminale comunicherà i dati parziali dell’affluenza della domenica alle ore 12, alle 19 e alle 23, mentre il dato definitivo sull’affluenza totale verrà diramato lunedì alle 15.
Perché non serve il quorum
Trattandosi di un referendum confermativo (disciplinato dall’articolo 138 della Costituzione), non è previsto un numero minimo di votanti. A differenza dei referendum abrogativi, la consultazione è valida a prescindere dall’affluenza: vincerà l’opzione che avrà ottenuto anche un solo voto in più rispetto alla tesi opposta.
Come si vota e quali documenti servono
Per esercitare il diritto di voto, l’elettore deve presentarsi al proprio seggio di iscrizione munito di: Un documento di identità valido (carta d’identità, patente, passaporto), la tessera elettorale. In caso di smarrimento della tessera elettorale o di esaurimento degli spazi per il timbro, è possibile richiedere un duplicato presentandosi presso l’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza, che rimarrà aperto per tutta la durata delle operazioni di voto.
Sulla scheda l’elettore troverà due opzioni:
SÌ: Per confermare la legge di riforma approvata dal Parlamento.
NO: Per respingerla e mantenere l’assetto attuale della magistratura.
Il nodo dei fuori sede e degli italiani all’estero
Il corpo elettorale complessivo supera i 50 milioni di iscritti. Tuttavia, si registrano due casistiche molto differenti per chi non si trova fisicamente nel proprio comune di residenza:
Italiani all’estero (AIRE): Circa 5,5 milioni di iscritti all’Anagrafe italiani residenti all’estero hanno già potuto votare per corrispondenza nelle settimane precedenti.
Studenti e lavoratori fuori sede in Italia: Nonostante le sperimentazioni adottate per le tornate elettorali del 2024 e del 2025, per questo referendum costituzionale non è stata prevista la possibilità di votare nel comune di domicilio temporaneo. Chi vive lontano da casa dovrà fare rientro nel proprio comune di iscrizione elettorale (salvo per chi presta servizio come rappresentante di lista o scrutatore nella sezione in cui opera). Sono previste le consuete agevolazioni statali sui trasporti ferroviari, aerei e marittimi per i viaggi degli elettori.









