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22 Marzo 2026
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Epatite A, la curva rallenta: calano i ricoveri a Napoli dopo il picco. I medici: “Non abbassare la guardia”

Registrata una flessione dei contagi al Polo infettivologico del Cotugno. Restano 53 i pazienti ricoverati, mentre scattano i controlli a tappeto dell'Istituto Zooprofilattico e i sequestri dei Nas sulla filiera dei frutti di mare.

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Dopo i picchi preoccupanti delle scorse settimane, che avevano fatto registrare oltre 15 nuovi casi in 24 ore, la curva epidemica dell’Epatite A a Napoli inizia a mostrare i primi timidi segnali di discesa. Nelle ultime ore si contano solo tre nuovi casi confermati. Sembrano dunque funzionare i dispositivi di prevenzione, i consigli di igiene e la profilassi disposti dalla Regione Campania e dall’Asl Napoli 1.

Ieri gli accessi totali al pronto soccorso del polo collinare sono stati otto, ma per molti pazienti si è trattato di controlli di routine che hanno evidenziato un quadro in miglioramento, permettendo le dimissioni e il monitoraggio a domicilio.

Il primario del pronto soccorso, Vincenzo Di Sarno, ha fatto il punto durante un info-point all’esterno del presidio ospedaliero: “Attualmente abbiamo 53 ricoverati, la situazione clinica è soddisfacente e non presentano aspetti di criticità. Confidiamo in un ulteriore miglioramento della curva epidemica al superamento di quello che potrebbe essere stato un picco legato ai consumi di frutti di mare crudi nel corso delle festività di fine anno e di Carnevale”.

Controlli a tappeto sulla filiera alimentare

Nel frattempo, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha blindato la filiera dei molluschi bivalvi (cozze, vongole e ostriche), principali vettori dell’infezione, estendendo le analisi anche a vegetali e acque marine. La produzione prosegue regolarmente nelle aree ritenute sicure, mentre sono state temporaneamente sospese le attività negli impianti dove si sono registrate positività (Varcaturo, Nisida e Bacoli).

Il direttore generale dell’Istituto, il professor Giuseppe Iovane, ha spiegato le misure adottate: “In risposta all’emergenza l’Istituto ha rafforzato la propria capacità diagnostica incrementando la processazione dei campioni biologici e attivando un servizio di pronta disponibilità tecnico-scientifica operativa anche nei giorni festivi”.

Sul fronte della repressione delle illegalità, i Carabinieri del Nas hanno già effettuato diversi sequestri di partite di frutti di mare prive di tracciabilità. La normativa sul commercio dei mitili è infatti severissima: la vendita è consentita esclusivamente in reti sigillate, munite di cartellino di tracciabilità e senza immersione in acqua di mare.

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