È scattato il voto per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia promossa dal Governo Meloni. I seggi elettorali hanno aperto regolarmente questa mattina alle ore 7 e rimarranno attivi per l’intera giornata di oggi fino alle 23. Per agevolare la partecipazione dei cittadini, le operazioni proseguiranno anche nella giornata di domani, lunedì, dalle ore 7:00 fino alla chiusura definitiva delle ore 15.
L’affluenza a mezzogiorno: dati nazionali parziali
Stando alle prime proiezioni ufficiali pubblicate sul portale Eligendo del Ministero dell’Interno, alle ore 12 l’affluenza nazionale si attesta intorno al 14%.
Si tratta tuttavia di una percentuale da prendere con la dovuta cautela: il dato si riferisce infatti a circa 9mila sezioni rilevate sulle oltre 61mila totali presenti sul territorio nazionale. Un campione ancora troppo ristretto per poter tracciare un trend definitivo sulla partecipazione popolare a questo importante appuntamento istituzionale.
La Calabria sotto la media nazionale
I fari della cronaca locale si accendono sulla Calabria, dove l’affluenza della prima mattinata restituisce un quadro di parziale freddezza dell’elettorato rispetto alla media del resto del Paese. Nelle prime sezioni scrutinate della regione (1.955 sezioni su un totale di 2.407), il dato dei votanti si è fermato al 9,53%. Una partenza a rilento che riflette la tradizionale prudenza del voto mattutino domenicale nel Mezzogiorno, ma che i comitati elettorali sperano di veder crescere sensibilmente nelle prossime ore di apertura dei seggi.
Il voto nelle cinque province: Catanzaro al top, Vibo fanalino di coda
A guidare la classifica della partecipazione è la provincia di Catanzaro, l’unica a superare lo sbarramento del 10% attestandosi al 10,87% (con lo spoglio quasi completo delle sezioni del primo mattino, 415 su 426). Segue a ruota la provincia di Reggio Calabria (9,50%), tallonata dall’area bruzia di Cosenza (9,18%).
Fanalino di coda della mattinata sono le province di Crotone (9,03%) e Vibo Valentia, che fa registrare la percentuale più bassa dell’intera regione con un magro 8,75% di votanti a mezzogiorno.








