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22 Marzo 2026
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Calabria
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Digitalizzazione e tutela ambientale, il progetto Pnrr giunge al traguardo: il Parco della Sila si evolve

Tecnologie avanzate, droni e ricerca scientifica per rafforzare il monitoraggio di habitat e specie

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Il Parco Nazionale della Sila si prepara a chiudere una delle iniziative più strategiche per il futuro della tutela ambientale: il progetto del Mase nell’ambito del Pnrr M2C4 I3.2, dedicato alla digitalizzazione delle aree protette e al monitoraggio delle pressioni su specie e habitat. Un intervento finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU, che ha portato sul territorio nuove competenze, strumenti e metodologie.

Un lavoro corale tra ricerca e territorio

Decine di ricercatori hanno operato sul campo per mesi, affiancati dal responsabile del Sistema Informativo Territoriale del Parco, contribuendo a una mappatura dettagliata dello stato di salute degli ecosistemi.

“Le attività del progetto hanno visto un impegno straordinario di professionalità e competenze sul territorio”, ha dichiarato il Direttore del Parco, Ilario Treccosti.

Il monitoraggio ha riguardato un ampio spettro di componenti ambientali: habitat naturali, pesci, uccelli, mammiferi macro e micro, anfibi, rettili, chirotteri, oltre al campionamento delle acque. Un approccio integrato che consente una lettura più precisa delle dinamiche ecologiche e degli impatti del cambiamento climatico.

Droni e tecnologie avanzate: la nuova frontiera

Tra le innovazioni più rilevanti, l’introduzione di due droni di ultima generazione, dotati di sensore LiDAR e camera multispettrale, strumenti fondamentali per il monitoraggio ad alta precisione del territorio.  Nelle giornate del 18 e 19 marzo, presso la sede dell’Ente, si è svolto un corso di formazione teorico-pratico per il personale, finalizzato all’utilizzo delle nuove tecnologie. “Queste strumentazioni ci consentiranno di proseguire le attività di monitoraggio e sorveglianza con un livello di dettaglio e tempestività mai raggiunto prima”, ha sottolineato Treccosti.

Un parco più attrezzato per le sfide future

La consegna dei droni si inserisce in un più ampio potenziamento delle dotazioni tecnologiche del Parco, che comprende anche laser scanner Orbis, visori notturni, binocoli avanzati e fototrappole.

Un insieme di strumenti che rafforza la capacità operativa dell’Ente nella tutela della biodiversità e nella conservazione ambientale, rendendo più efficaci le azioni di controllo e prevenzione.

“Le nuove attrezzature – conclude il Direttore – permetteranno al Parco della Sila di assolvere con rinnovata funzionalità ai propri compiti istituzionali”.

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