È stato convalidato il fermo e disposta la custodia cautelare in carcere per il 22enne di Soriano Calabro accusato di tentato omicidio ai danni di Vincenzo Cocciolo, il 38enne accoltellato venerdì scorso e ricoverato in ospedale a Vibo a causa delle ferite riportate. Il giovane, Francesco Farina, già sorvegliato speciale, è comparso questa mattina davanti al gip del Tribunale di Vibo Valentia, Alessio Maccarrone, per l’interrogatorio di garanzia. Al termine dell’udienza, il giudice ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, disponendo il carcere.
Le dichiarazioni spontanee e il silenzio davanti al giudice
Assistito dall’avvocato Giuseppe Orecchio, Farina si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha comunque reso dichiarazioni spontanee. Ha riferito che il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di una discussione, indicando anche il luogo in cui aveva occultato l’arma. Ha inoltre precisato di non essersi dato alla fuga, sostenendo di essersi ritirato nella propria abitazione dopo l’aggressione.
La posizione della Procura e la richiesta della difesa
Nel corso dell’udienza, la difesa aveva chiesto una misura meno afflittiva, evidenziando l’atteggiamento parzialmente collaborativo dell’indagato. Di diverso avviso il pubblico ministero che ha insistito per la convalida del fermo e la custodia in carcere, ritenendo elevata la pericolosità della condotta.
La gravità dei fatti: vittima in pericolo di vita
Il gip ha sottolineato la gravità dell’episodio, evidenziando come dalle condotte contestate sia derivato un costante e perdurante pericolo di vita per la vittima. Un elemento che ha inciso in maniera determinante sulla scelta della misura cautelare più severa.
Indagini in corso: si cercano eventuali complici
Farina è stato quindi ricondotto in carcere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel frattempo, le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella vicenda.








