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23 Marzo 2026
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Referendum giustizia, Gratteri: “Il No è la risposta di un Paese vivo. Difesa la Costituzione, non rifiuto del cambiamento”

Il Procuratore di Napoli analizza l'esito del voto: tra una società civile che si mobilita e l'urgenza di riforme della giustizia costruite sul rispetto dei diritti

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L’esito dell’ultima consultazione referendaria ha scosso il panorama politico e giuridico italiano. Tra le voci più autorevoli che si sono levate per commentare il risultato, spicca quella del Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, che legge nel voto non un semplice sbarramento, ma un atto di profonda consapevolezza democratica.

Ecco la dichiarazione integrale rilasciata dal magistrato all’Ansa: “La vittoria del No al referendum rappresenta un segnale forte e chiaro: la società civile è viva, attenta e pronta a mobilitarsi quando sono in gioco principi fondamentali. È stata una scelta consapevole, in difesa della Costituzione e dell’equilibrio delle istituzioni. Non è un rifiuto al cambiamento, ma di un metodo. La giustizia ha bisogno di riforme serie, capaci di ridurre i tempi dei processi e migliorarne il funzionamento, garantendo efficienza senza sacrificare le garanzie. Le riforme sono necessarie, ma vanno costruite con responsabilità e rispetto dei diritti”.

Un segnale di vitalità democratica

Secondo Gratteri, il risultato delle urne è la prova che i cittadini non sono spettatori passivi. La mobilitazione della società civile indica che, quando si toccano i principi fondamentali, la risposta del Paese è “forte e chiara”. Il voto non è stato un gesto d’impulso, ma una scelta consapevole volta a preservare l’equilibrio tra le istituzioni, pilastro della nostra democrazia.

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