Il campionato entra nella sua fase più calda e le società non esitano a cambiare guida tecnica per raddrizzare la stagione. Con gli ultimi scossoni registrati sulle panchine di Padova, Reggiana e Spezia, il tassametro dei cambi in panchina sale a quota quindici in trentadue giornate di campionato.
A La Spezia si registra il ritorno di Luca D’Angelo dopo la parentesi targata Roberto Donadoni. Lo Spezia si iscrive così al club delle società che hanno già cambiato due volte guida tecnica nel corso del torneo, affiancando il Bari, passato da Caserta a Vivarini e poi a Longo, l’Empoli, da Pagliuca a Dionisi fino all’approdo di Caserta, e la Sampdoria, dove la coppia Gregucci-Foti era subentrata a Donati prima del successivo avvento di Lombardo. Due cambi si contano anche per la Reggiana, che dopo aver affidato la squadra a Rubinacci al posto di Dionigi vira adesso sull’esperienza di Bisoli. A questi si aggiungono i singoli avvicendamenti registrati sulle panchine di Pescara, con Gorgone per Vivarini, Mantova, con Modesto per Possanzini, Avellino, con Ballardini per Biancolino, e Cesena, con Cole per Mignani, oltre al recente ribaltone avvenuto a Padova.
I numeri a confronto: flessione rispetto alle ultime stagioni
Dal punto di vista puramente statistico, la quota di quindici esoneri dopo trentadue turni fotografa un trend perfettamente in media con i campionati storici del recente passato, uguali a quelli registrati nelle stagioni 2006/07, 2008/09 e 2009/10. I dati attuali segnano però una netta flessione virtuosa rispetto alle ultime stagioni sportive, dove la ghigliottina dei presidenti era stata decisamente più spietata.
Nello scorso torneo a questo punto si contavano già diciannove esoneri, mentre nella stagione 2023/24 i cambi erano stati ben venti. Il record negativo assoluto del nuovo millennio rimane saldamente ancorato alla stagione 2022/23, caratterizzata da ventiquattro esoneri ai quali si dovettero aggiungere i due rimpiazzi estivi pre-campionato avvenuti a Palermo e Bolzano. Sul fronte opposto, l’annata più stabile del nuovo millennio resta quella 2007/08, quando a trentadue giornate dal via le società di calcio decisero di cambiare rotta tecnica in appena otto circostanze.









