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25 Marzo 2026
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Furti in abitazione nell’alto Ionio cosentino, scatta la condanna: 7 anni e 8 mesi per un 43enne

Indagini dei Carabinieri tra Villapiana e i comuni limitrofi. Il Tribunale di Castrovillari riconosce la responsabilità per una serie di furti in abitazione avvenuti nel 2025.

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L’inchiesta prende forma nell’area dell’alto Ionio cosentino, dove una serie di furti in abitazione aveva destato allarme tra i residenti. Nell’ottobre 2025 i militari dell’Arma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 43 anni, originario di Cassano all’Ionio.

L’operazione è stata condotta dai militari della Carabinieri, nello specifico della Stazione di Villapiana, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria. Il provvedimento restrittivo era stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari su richiesta della Procura della Repubblica.

Alla base della misura cautelare, secondo quanto emerso, la presenza di gravi indizi di colpevolezza raccolti nel corso delle attività investigative svolte dagli inquirenti, che hanno ricostruito una serie di episodi avvenuti tra gennaio e marzo 2025 nei comuni di Montegiordano, Roseto Capo Spulico e Villapiana.

Il quadro accusatorio e le ipotesi investigative

Le indagini, sviluppate sotto la direzione della magistratura, hanno puntato a individuare un possibile responsabile di una sequenza di colpi messi a segno con modalità ritenute ricorrenti. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto sufficientemente solido da giustificare l’applicazione della misura cautelare.

L’attività investigativa si è concentrata sulla ricostruzione dei movimenti, delle modalità operative e degli eventuali collegamenti tra i diversi episodi contestati, con l’obiettivo di attribuire una responsabilità unitaria ai fatti contestati.

Il processo e la sentenza di primo grado

A distanza di mesi dall’esecuzione della misura cautelare, il procedimento è approdato davanti al giudice. In questi giorni si è celebrato il giudizio di primo grado presso il Tribunale di Castrovillari, al termine del quale il 43enne è stato riconosciuto responsabile dei reati a lui ascritti.

La decisione dei giudici ha portato a una condanna a sette anni e otto mesi di reclusione, confermando l’impianto accusatorio costruito nel corso delle indagini preliminari.


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