Meno di dieci giorni dopo il rinvio per impraticabilità del campo dovuto alla pioggia, Igea Virtus e Reggina tornano ad affrontarsi oggi alle 14,30 allo stadio “D’Alcontres”. L’attesa sfida ha perso una parte del suo iniziale appeal mediatico, complice il rallentamento di entrambe le compagini rispetto alla vetta della classifica. I padroni di casa siciliani hanno visto tarpare le ali a un campionato fin lì straordinario a causa di cinque punti di penalizzazione e del pareggio con la Gelbison. Gli amaranto, dal canto loro, arrivano a questo scontro diretto dopo aver gettato al vento l’ennesima ghiotta occasione stagionale nella sconfitta interna contro l’Acireale. Eppure, in questo torneo imprevedibile a sette giornate dal termine, i distacchi di otto e sette lunghezze dal primo posto lasciano ancora aperto un piccolo spiraglio matematico. Se i siciliani attendono l’esito del ricorso pendente sulla penalizzazione, i calabresi cullano l’idea di fare bottino pieno tra oggi e domenica, quando incroceranno la capolista Athletic Palermo, per accorciare sensibilmente il gap.
L’obbligo morale di crederci e le tensioni societarie
È l’ennesimo capitolo di una stagione amaranto vissuta sul filo dei rimpianti e delle ipotesi. Crederci adesso è oggettivamente difficile, ma la squadra ha l’obbligo morale di provarci finché la matematica non emette i suoi verdetti. Servono gol e continuità di risultati, due fattori arrivati solo a singhiozzo nell’ultimo periodo. Il ko interno con l’Acireale ha peraltro acceso un forte dibattito in città, dove si è parlato poco di questioni tattiche e molto di gestione societaria. Le critiche della tifoseria sono piovute addosso principalmente alla dirigenza, rea di non aver trovato il successo negli ultimi tre anni a prescindere dai vari staff tecnici e parchi giocatori alternatisi nel tempo. Al gruppo squadra spetta adesso il compito di isolarsi e chiudere dignitosamente il torneo, offrendo prestazioni degne del valore della rosa, spesso rimasto inespresso.
Scelte tattiche e l’ostacolo degli ex
In vista della delicatissima sfida odierna non si è tenuta la consueta conferenza stampa del tecnico Torrisi, né sono stati diramati i convocati ufficiali. Le indiscrezioni raccolte segnalano tuttavia che quasi tutti gli elementi della rosa saranno a disposizione, con l’unica importante eccezione del capitano Barillà, ancora fermo ai box per infortunio. La sensazione è che l’allenatore voglia affidarsi agli uomini che hanno dato maggiori garanzie nei momenti migliori del campionato. Sul piano tattico si profila l’accantonamento del modulo 3-4-2-1 in favore di un ritorno al più collaudato 4-2-3-1. In mediana dovrebbe agire la coppia formata da Laaribi e Fofana, con Mungo a supporto dell’unica punta. Viaggiano verso una maglia da titolare anche Rosario Girasole, Distratto, Di Grazia e Ferraro. Per strappare l’intera posta in palio servirà una vera impresa sportiva: l’Igea Virtus è imbattuta da undici turni e in questa stagione ha vinto tutti gli scontri diretti giocati in casa. A rendere la contesa ancora più insidiosa ci sarà la presenza di tre ex dal dente avvelenato, ovvero Cham e i due reggini Squillace e Provazza.








