L’amministrazione comunale ha disposto la sospensione fino al 30 giugno dei pagamenti della Tari e del servizio idrico integrato per le utenze colpite dall’alluvione del Crati e dalle forti piogge dello scorso febbraio.
La misura, approvata dalla giunta su proposta del sindaco Gianpaolo Iacobini e del vicesindaco e assessore al Bilancio Giuseppe La Regina, riguarda residenti e attività economiche delle contrade più colpite, tra cui Lattughelle, Casa Bianca, Casone, Piano Scafo, Laghi di Sibari, e vie di Cassano centro interessate da caduta massi.
Stop anche alla riscossione coattiva
La giunta ha deciso di sospendere fino a settembre ogni azione di recupero coattivo dei crediti, affidata alla Sogert, per cittadini e imprese delle aree danneggiate. Nessuna sanzione né interessi di mora saranno applicati, e i termini di scadenza delle rate dei piani di rateizzazione saranno anch’essi sospesi, offrendo un concreto sostegno a chi ha subito danni da eventi meteorologici eccezionali.
Tutela di famiglie e imprese
“Gli eventi alluvionali e meteorologici avversi hanno provocato gravi danni a fabbricati, impianti, scorte e infrastrutture – si legge nella nota del Comune – compromettendo la capacità reddituale e finanziaria delle famiglie e delle attività economiche delle aree interessate”. La sospensione dei pagamenti e delle riscossioni mira a mitigare l’impatto finanziario sull’economia locale e a garantire un supporto immediato agli utenti colpiti.
Questa misura si aggiunge agli interventi già attivati dall’amministrazione per affrontare le conseguenze del maltempo, confermando l’impegno concreto del Comune di Cassano allo Ionio a sostegno della comunità nelle zone più vulnerabili.








