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25 Marzo 2026
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Calabria seconda in Italia per fondi destinati alla difesa: 14,8 milioni dal Pnrr regionale

La riprogrammazione dei fondi Ue ha permesso all’Italia di ridistribuire 7,08 miliardi tra cinque priorità strategiche, tra cui competitività, politiche abitative, gestione dell’acqua, transizione energetica e difesa

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Sei regioni italiane – Abruzzo, Calabria, Lombardia, Molise, Sicilia e Basilicata – “hanno deciso di riallocare una parte dei fondi di coesione 2021-2027 a progetti legati alla difesa“. È quanto emerge dalla revisione intermedia della politica di coesione presentata dal vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto.

In totale, sono 19 le regioni, oltre alla provincia autonoma di Trento, ad aver utilizzato la possibilità di riprogrammare le risorse, “redistribuendole tra le 5 priorità delineate dall’Ue: competitività, politiche abitative, gestione dell’acqua, transizione energetica e difesa“. Nel complesso, “l’Italia ha modificato 35 dei 48 programmi attivi – 28 regionali e 7 nazionali – riallocando 7,08 miliardi di euro”. Di questi, “248 milioni sono stati destinati alla difesa, che resta la nuova priorità meno finanziata”.

Sicilia prima con quasi 200 milioni

“Sul fronte della difesa, la quota più consistente tra le sei regioni coinvolte arriva dalla Sicilia, che vi ha destinato quasi 200 milioni su poco più di un miliardo complessivamente riprogrammato tra Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo sociale europeo“.

La Sicilia si conferma così la regione che ha puntato maggiormente su questa nuova priorità individuata dall’Unione europea, destinando alla difesa quasi l’80% dei 248 milioni complessivi stanziati dalle sei regioni italiane. Una scelta che testimonia la volontà di investire in un settore considerato strategico anche a livello regionale.

Calabria seconda con 14,8 milioni

Seguono Calabria (14,8 milioni), Basilicata (13,7 milioni), Abruzzo (11,2 milioni), Lombardia (7,5 milioni) e Molise (1,9 milioni).

La Calabria si posiziona così al secondo posto tra le regioni che hanno scelto di destinare risorse alla difesa, con una quota di 14,8 milioni di euro. Un investimento significativo che la regione ha deciso di riallocare dai fondi di coesione originariamente destinati ad altre priorità. Le risorse calabresi per la difesa provengono dalla riprogrammazione del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo nell’ambito della revisione intermedia della politica di coesione 2021-2027.

Fitto presenta revisione intermedia: 35 programmi modificati

La revisione intermedia della politica di coesione è stata presentata dal vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto. Si tratta di un passaggio importante che ha consentito alle regioni di riprogrammare le risorse in funzione delle nuove priorità individuate dall’Unione europea. In totale, “sono 19 le regioni, oltre alla provincia autonoma di Trento, ad aver utilizzato la possibilità di riprogrammare le risorse”.

Un’opportunità colta dalla maggioranza delle regioni italiane per adeguare i programmi alle esigenze più attuali. Nel complesso, “l’Italia ha modificato 35 dei 48 programmi attivi – 28 regionali e 7 nazionali“, un dato che testimonia l’ampiezza dell’operazione di riprogrammazione.

Italia riallocati 7,08 miliardi: difesa priorità meno finanziata

Nel complesso, l’Italia ha riallocato 7,08 miliardi di euro nell’ambito della revisione intermedia dei fondi di coesione 2021-2027. Le risorse sono state “redistribuite tra le 5 priorità delineate dall’Ue: competitività, politiche abitative, gestione dell’acqua, transizione energetica e difesa“. Di questi 7,08 miliardi, “248 milioni sono stati destinati alla difesa, che resta la nuova priorità meno finanziata“.

Un dato che evidenzia come, nonostante l’inclusione della difesa tra le priorità strategiche, le regioni abbiano preferito concentrare la maggior parte delle risorse sulle altre quattro priorità, considerate probabilmente più urgenti per i territori. La difesa rappresenta quindi solo il 3,5% circa del totale riallocato.

Cinque priorità Ue: competitività, case, acqua, energia, difesa

Le cinque priorità individuate dall’Unione europea per la riprogrammazione dei fondi di coesione sono: competitività, politiche abitative, gestione dell’acqua, transizione energetica e difesa. Si tratta di ambiti considerati strategici per lo sviluppo dei territori e per affrontare le sfide più urgenti che l’Europa si trova ad affrontare.

La competitività punta a rafforzare il sistema produttivo e l’innovazione. Le politiche abitative rispondono all’emergenza casa che caratterizza molte aree del Paese. La gestione dell’acqua è cruciale in un contesto di cambiamenti climatici. La transizione energetica è indispensabile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. La difesa, infine, è stata inserita come nuova priorità in risposta alle mutate esigenze di sicurezza europea.

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