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28 Marzo 2026
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Sicurezza, restauro e comunità, rinasce la chiesa dell’Immacolata a Stalettì: restituita alla comunità la tela di San Gregorio

Il recupero del patrimonio tra tecnica e simbolo: un cantiere che diventa racconto di un nuovo slancio

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La tutela del patrimonio culturale torna protagonista a Stalettì, dove la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone presenta ufficialmente i lavori di messa in sicurezza della Chiesa dell’Immacolata, intervento ritenuto cruciale per la salvaguardia di un bene di alto valore storico-artistico.

L’appuntamento è fissato per oggi ore 16:30 presso la Chiesa dell’Assunta, dove verranno illustrati i risultati della prima fase dei lavori, alla presenza di autorità civili e religiose.

Le istituzioni: “Un impegno concreto per il patrimonio”

Tra i partecipanti figurano il Sottosegretario Wanda Ferro, l’Arcivescovo Claudio Maniago, il Prefetto Castrese De Rosa, il vicepresidente provinciale Francesco Fragomele e la Soprintendente Stefania Argenti.

«Questo intervento dimostra come la tutela del patrimonio non sia solo conservazione, ma anche responsabilità verso la comunità», sarà sottolineato nel corso dell’incontro, evidenziando il valore pubblico dell’operazione.

Tecnica e urgenza: un restauro delicato

Finanziato con fondi MiC in regime di somma urgenza, l’intervento si è reso necessario a causa del grave deterioramento delle strutture e del complesso palinsesto decorativo multimaterico. Una situazione che ha richiesto una progettazione altamente specialistica e soluzioni tecniche mirate.

Durante la presentazione, la funzionaria restauratrice Chiara Giuffrida e la direttrice tecnica Marzia Crocco illustreranno nel dettaglio metodologie e scelte operative, offrendo uno sguardo approfondito sui processi di restauro conservativo.

Il simbolo: ritorna la tela di San Gregorio

Momento centrale della cerimonia sarà la restituzione alla comunità della tela di San Gregorio, gravemente compromessa da infiltrazioni e deformazioni. Dopo un complesso intervento di recupero e stabilizzazione, l’opera torna oggi pienamente fruibile.

«La riconsegna rappresenta un passaggio di forte valore simbolico: il patrimonio recuperato torna a essere bene condiviso», verrà evidenziato durante l’evento.

Il cantiere aperto alla comunità

Non solo restauro, ma anche partecipazione: il cantiere è pensato come spazio dinamico di ricerca, formazione e divulgazione. I ponteggi installati permetteranno in futuro l’attivazione di cantieri scuola e visite guidate, favorendo una più ampia diffusione della cultura della conservazione.

L’iniziativa si configura così come un modello di intervento integrato, capace di coniugare sicurezza, conoscenza e coinvolgimento pubblico.

Un invito alla cittadinanza

La Soprintendenza invita cittadini e visitatori a partecipare numerosi a un appuntamento che segna un passaggio significativo nel percorso di rinascita della Chiesa dell’Immacolata, restituendo al territorio un tassello fondamentale della propria identità culturale.

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