Il dibattito politico nazionale si arricchisce di un nuovo e acceso capitolo polemico che investe direttamente Palazzo Chigi e la gestione dei rapporti istituzionali all’indomani della recente tornata referendaria. A lanciare un durissimo affondo nei confronti dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni è Luigi Incarnato, presidente nazionale della formazione politica Avanti Psi.
Secondo l’analisi del leader socialista, l’atteggiamento assunto dai vertici del centrodestra nasconderebbe la precisa volontà di scaricare su terzi le tensioni politiche accumulate nell’ultimo periodo, trovando bersagli facili per coprire eventuali passi falsi strategici. “Abbiamo visto il vero volto di questa destra: giacobina e spietata quando deve trovare capri espiatori, dopo la battaglia sul referendum che noi da socialisti abbiamo appoggiato. Meloni apre la strada a un giacobinismo irrefrenabile”.
L’interrogativo sulle garanzie costituzionali e la sfida al centrosinistra
Il cuore della critica mossa da Incarnato tocca da vicino il tema del garantismo e della tutela costituzionale dei cittadini e degli amministratori pubblici iscritti nel registro delle notizie di reato. Il presidente di Avanti Psi pone un quesito diretto alla Premier, chiedendo di chiarire quale sia la linea di principio che intende d’ora in avanti adottare nei confronti del proprio personale politico nazionale e locale. “D’ora in poi qualsiasi esponente di governo a ogni livello, nazionale o locale, colpito da avviso di garanzia dovrà dimettersi? E’ questa la domanda che le rivolgiamo. Noi, da socialisti, chiediamo un centrosinistra diverso e alternativo che faccia del riformismo e della presunzione di innocenza il suo mantra”.
Il messaggio finale di Incarnato non si limita dunque alla sola critica dell’operato governativo della destra, ma si estende a tutto il campo delle forze progressiste italiane. L’auspicio dei socialisti è che l’intero centrosinistra sappia ritrovare la propria identità storica e riformista, elevando la presunzione di non colpevolezza a pilastro fondante della propria proposta politica per il Paese, smarcandosi nettamente da derive populiste o giustizialiste.









