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26 Marzo 2026
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Armato con un grosso coltello tenta “il colpo” in tre uffici postali di Catanzaro: 39enne condannato in appello

Sconto di pena per l'imputato, accusato di tre rapine, una delle quali tentata. Accolta la richiesta difensiva sulla basa della non totale capacità di intendere e volere del 39enne

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Pena ridotta per Salvatore Critelli, 39enne, di Catanzaro, accusato per tre episodi di rapina, una delle quali tentata, con l’aggravante di aver commesso il fatto con un coltello e ai danni di esercenti un pubblico servizio nell’atto dell’adempimento del servizio. Con il volto travisato da un cappello di lana, con tanto di occhiali da sole e indossando una mascherina chirurgica per non essere riconosciuto, avrebbe tentato, nel giro di poche ore il colpo grosso in tre uffici postali di Catanzaro per poi sfuggire invano agli uomini della Squadra Volante, che dopo un breve inseguimento lo avevano acciuffato e arrestato. La Corte di appello di Catanzaro, presieduta da Roberta Carotenuto, ha inflitto all’imputato 3 anni, 8 mesi, 15 giorni e 830 euro di multa in luogo dei 5 anni e 4 mesi sentenziati in primo grado. I giudici hanno accolto la richiesta formulata dall’avvocato Nicola Tavano di ridurre la pena all’imputato, giudicato con rito abbreviato, sul presupposto della non totale capacità di intendere e volere. Anche il pg in aula ha invocato la riforma della sentenza di primo grado, chiedendo ai giudici la condanna del 39enne a 4 anni e 4 mesi di reclusione.

L’arma per minacciare gli addetti alle poste

Gli eventi risalgono al 2 novembre 2024, l’uomo armato da un coltello da macellaio, lungo 42 centimetri e con lama appuntita di 28 centimetri, avrebbe tentato di irrompere all’interno dell’Ufficio postale del quartiere Santa Maria per prelevare il bottino, ma il pronto intervento della Guardia giurata, che aveva compreso il proposito criminoso del 38enne, nonostante i suoi insistenti tentativi, ne avrebbe impedito l’accesso all’interno dell’ufficio del direttore della filiale. Stesso scenario alle poste di viale Brutium, sempre a Catanzaro. Questa volta Critelli, secondo le ipotesi accusatorie, sarebbe riuscito ad entrare nell’ufficio e minacciando di morte con il coltello gli addetti al servizio, si sarebbe impossessato di 590 euro, somma custodita nelle casse degli sportelli aperti al pubblico. Una volta uscito da viale Brutium, il 38enne si sarebbe diretto nel quartiere marinaro della città, prendendo di mira un altro ufficio postale, quello di via Vasco De Gama e lì con il coltello in mano, sempre con il cappello di lana, gli occhiali da sole e la mascherina, avrebbe intimidito i presenti e portato con sè ben 1.124 euro.

Le segnalazioni alla Sala operativa e l’arresto

Le segnalazioni alla Sala operativa della Questura delle prime due rapine erano arrivate in rapida successione. Sulla base delle informazioni acquisite, inerenti la descrizione del presunto rapinatore ed il tipo di auto dallo steso utilizzato, erano state immediatamente diramate le ricerche. Durante l’attività dei poliziotti era stata comunicata anche la terza rapina e gli agenti erano riusciti ad intercettare, già sul lungomare di Catanzaro Lido, nelle immediate vicinanze dell’Ufficio Postale, la macchina in fuga, condotta da una persona rispondente alla descrizione acquisita. Poi la perquisizione nel corso della quale sono stati trovati coltello e circa 2mila euro conservate alla rinfusa negli indumenti indossati dal 38enne e per lui sono scattate le manette ai polsi. Per Salvatore Critelli la Procura aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato, poi giudicato con rito abbreviato su richiesta della difesa.

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