Madri di detenuti politici, familiari e attivisti per i diritti umani hanno indetto per oggi una processione silenziosa che attraverserà Caracas fino alla Nunziatura apostolica, sollecitando l’intervento della Chiesa cattolica e della Santa Sede per la liberazione di migliaia di prigionieri politici ancora detenuti in Venezuela.
Partenza, percorso e richieste
La mobilitazione, promossa dal Comitato per la libertà dei prigionieri politici, prenderà il via alle 11:00 dalle vicinanze di Plaza Venezuela e si concluderà presso la sede diplomatica vaticana lungo avenida La Salle. Gli organizzatori sottolineano che l’obiettivo principale è riportare all’attenzione pubblica internazionale la condizione umana dei detenuti, chiedendo alla Chiesa non solo accompagnamento pastorale, ma anche pressione diplomatica per chiedere giustizia e liberazioni.
Una marcia nel segno del silenzio
L’iniziativa civile si distinguerà per il suo tono di raccoglimento: i partecipanti porteranno candele e fotografie dei propri cari, simboli di memoria e richiesta di dignità. Come ha detto una delle madr i: “Non si tratta di cifre, ma di vite” – un richiamo alla centralità delle persone dietro i numeri delle detenzioni.
Contesto e appelli internazionali
La mobilitazione venezuelana si inserisce in un contesto di pressioni crescenti sulla scena internazionale per la situazione dei diritti umani nel Paese: nei mesi scorsi altri familiari di prigionieri avevano chiesto alla Santa Sede di entrare in gioco per accelerare le liberazioni.
*ANSA








