Entra nel vivo a Cosenza la fase operativa per il contrasto alla processionaria del pino sul territorio urbano. L’Assessore al Verde Pubblico, Quartieri e Decoro Urbano, Giovanni Orrico, comunica che le operazioni di bonifica e rimozione dei nidi sono iniziate nei giorni scorsi.
L’avvio degli interventi è la diretta conseguenza della campagna di monitoraggio lanciata a mezzo stampa dallo stesso Assessore lo scorso 3 marzo, quando aveva invitato i cittadini a segnalare le criticità. Grazie a quella partecipazione attiva, l’Assessore ha potuto mappare i punti critici e avviare gli interventi, che lo vedono impegnato prioritariamente su parchi, ville comunali e scuole di competenza comunale.
Ordinanza per i privati
L’Assessore Orrico ribadisce con fermezza che la tutela della salute pubblica richiede un impegno totale, motivo per cui richiama l’osservanza dell’ordinanza sindacale n.43/2026 che obbliga i proprietari di aree private a intervenire immediatamente sulle proprie alberature.
Scelte di priorità e programmazione futura
L’Assessore chiarisce che, in un contesto di risorse finanziarie definite, gli interventi seguiranno necessariamente una scala di massima urgenza. “La mia è una scelta di concretezza,” prosegue Orrico. “Agiamo dove il rischio è più alto. Le segnalazioni fotografiche inviate dai cittadini tramite il canale WhatsApp dedicato non sono servite solo per l’emergenza attuale, ma mi permetteranno di pianificare la campagna di contrasto 2027 già dal prossimo mese di settembre, anticipando definitivamente il ciclo biologico del parassita.”
Sicurezza e Canali di Segnalazione
Segnalazioni su suolo pubblico: L’Assessore mantiene attivo il canale WhatsApp 3466351518 (inviare foto chiara e posizione precisa) e invita alla massima cautela, evitando contatti diretti con larve e nidi. Mentre l’Assessore Orrico valuta il ricorso a risorse regionali per potenziare ulteriormente le operazioni, sottolinea che la collaborazione tra cittadino e istituzione è la chiave per garantire il decoro e la sicurezza di Cosenza.









