Un momento di raccoglimento, spiritualità e riflessione condivisa nel cuore del mondo universitario. Si è svolta presso la Cappellina Universitaria “San Giuseppe Moscati”, all’interno del Policlinico universitario di Catanzaro, la Via Crucis dedicata al mondo accademico, inserita nel percorso del precetto pasquale.
L’iniziativa, inizialmente prevista in altro contesto, è stata trasferita nella cappellina a causa delle avverse condizioni meteorologiche, ma questo non ha impedito una partecipazione ampia e sentita.
Studenti, docenti e personale sanitario uniti nella preghiera
Alla celebrazione hanno preso parte studenti, docenti, medici, personale sanitario e l’équipe universitaria della Pastorale Diocesana, in un clima di intensa partecipazione e forte coinvolgimento spirituale.
Presente anche il Magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia, Gianni Cuda, la cui partecipazione ha rappresentato un segnale di attenzione e vicinanza delle istituzioni accademiche verso iniziative dal forte valore umano, culturale e religioso.
Un messaggio forte di pace e responsabilità
Il filo conduttore dell’incontro è stato il richiamo alla pace nel mondo e al ruolo della formazione nella costruzione di una coscienza più attenta, responsabile e solidale.
La Via Crucis ha così assunto un significato che va oltre il solo momento liturgico, diventando anche occasione di riflessione sul presente e sulle sfide che attraversano la società, in particolare quelle che coinvolgono le nuove generazioni.
Don Corapi: “Educare le coscienze è un impegno concreto”
Al termine della celebrazione, don Roberto Corapi, direttore della Pastorale Universitaria e cappellano del Campus di Catanzaro, ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’appuntamento, sottolineando la risposta della comunità universitaria nonostante il maltempo.
“La Via Crucis è un’occasione preziosa per educare le coscienze e rinnovare un impegno concreto per la pace, soprattutto tra i giovani”, ha dichiarato don Corapi.
Il sacerdote ha quindi evidenziato come la partecipazione registrata rappresenti un segnale importante della vitalità della comunità universitaria e della sua capacità di ritrovarsi attorno a momenti di riflessione condivisa.









