× Sponsor
28 Marzo 2026
8.5 C
Calabria
spot_img

Torna l’ora legale: lancette avanti e più luce fino a sera. Nel 2025 risparmi per oltre 90 milioni di euro

Alle 2.00 di stanotte occorre portarle un’ora avanti. Si dorme un’ora in meno ma aumentano le ore di luce naturale e, secondo i dati ufficiali, anche i risparmi energetici per il sistema elettrico italiano

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Nella notte tra oggi e domani torna l’ora legale. Alle 2.00 del mattino le lancette degli orologi verranno spostate avanti di sessanta minuti, passando direttamente alle 3.00.

Il cambio segna simbolicamente l’avvio della stagione primaverile, iniziata con l’equinozio di primavera del 20 marzo, e comporta una conseguenza immediata: si dorme un’ora in meno, ma si guadagna più luce naturale nelle ore serali. Le giornate, infatti, iniziano progressivamente ad allungarsi e il tramonto slitta più avanti.

Per molti il passaggio avviene senza particolari conseguenze, anche se nei primi giorni alcune persone possono avvertire lievi disturbi legati al ritmo sonno-veglia, come stanchezza o piccoli disagi fisici dovuti all’adattamento dell’organismo.

Più luce e minori consumi di energia

L’obiettivo originario dell’ora legale è quello di sfruttare meglio la luce naturale nelle ore pomeridiane e serali. Questo consente di ridurre l’uso dell’illuminazione artificiale e, di conseguenza, il consumo di energia elettrica.

Secondo i dati diffusi da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica, nel 2025 i sette mesi di ora legale hanno prodotto una diminuzione dei consumi pari a 310 milioni di kilowattora. Si tratta di un volume di energia che corrisponde al fabbisogno medio annuo di circa 120 mila famiglie.

La stessa analisi indica che la riduzione dei consumi si è tradotta in un risparmio economico superiore ai 90 milioni di euro.

L’impatto sull’ambiente

Oltre al beneficio economico, la riduzione della domanda energetica ha avuto anche un effetto sul piano ambientale.

Sempre secondo i dati comunicati da Terna, nel 2025 il minor utilizzo di elettricità durante il periodo dell’ora legale ha consentito di evitare l’emissione in atmosfera di circa 145 mila tonnellate di anidride carbonica.

Guardando al periodo più lungo, l’analisi della società evidenzia che dal 2004 al 2025 l’Italia ha registrato un risparmio complessivo di oltre 12 miliardi di kilowattora, con un beneficio economico stimato per i cittadini pari a circa 2,3 miliardi di euro.

Un sistema adottato da oltre un secolo

Il meccanismo dell’ora legale ha radici lontane. In Italia fu introdotto per la prima volta nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, con l’obiettivo di contenere i consumi energetici.

Successivamente venne utilizzato anche negli anni del secondo conflitto mondiale, con applicazioni tra il 1940 e il 1948. L’adozione stabile arrivò però solo nel 1966, quando il sistema venne reintrodotto in modo permanente.

Oggi l’ora legale è una convenzione diffusa nei Paesi dell’Unione Europea, pensata per ottimizzare l’uso della luce solare durante i mesi più luminosi dell’anno.

Il dibattito sull’ora legale permanente

Negli ultimi anni il tema è tornato al centro del dibattito pubblico. Diverse iniziative e petizioni online hanno proposto di estendere l’ora legale per tutto l’anno, ipotizzando ulteriori vantaggi sul piano energetico ed economico.

Al momento, tuttavia, resta in vigore il sistema attuale. L’ora solare tornerà come di consueto alla fine di ottobre, quando gli orologi verranno riportati indietro di un’ora.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE