Un doppio ritrovamento drammatico scuote la provincia di Rovigo. Nel primo pomeriggio di sabato 28 marzo, i corpi senza vita di una donna e di un bambino di circa un anno sono stati avvistati mentre galleggiavano in un laghetto artificiale a Castelguglielmo. A dare l’allarme è stato un passante, che ha immediatamente contattato i soccorsi. Lo riporta il Corriere della Sera.
Intervento dei soccorsi e dei sommozzatori
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto al recupero dei corpi, mentre l’area è stata rapidamente isolata. È stato inoltre mobilitato un elicottero con a bordo il nucleo sommozzatori, impegnato nelle ricerche nello specchio d’acqua per verificare eventuali ulteriori elementi utili alle indagini.
Indagini aperte: tutte le ipotesi sul tavolo
Le forze dell’ordine, coordinate dalla Procura di Rovigo, stanno lavorando per chiarire cosa sia accaduto. Al momento non si esclude alcuna pista: dall’incidente al possibile gesto estremo. Una prima ispezione sui corpi, secondo quanto emerso, non avrebbe evidenziato segni di violenza, elemento che complica ulteriormente il quadro investigativo.
l mistero dell’identità e il passeggino trovato vicino
Le due vittime non sono state ancora identificate, e resta da chiarire se si tratti effettivamente di madre e figlio. Nelle vicinanze del laghetto sarebbe stato rinvenuto anche un passeggino, dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo per ricostruire la dinamica dei fatti.
Un’area isolata vicino alla statale
Il laghetto si trova nei pressi della Statale 434, in una zona a ridosso di un’area industriale. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, tra cui quella della persona che ha dato l’allarme, già ascoltata dai carabinieri.









